Tari, scontro tra Comune e Ambassador
Tortoreto, l’hotel impugna una cartella da 20mila euro e vince in primo grado. L’ente fa appello
TORTORETO. A Tortoreto è contenzioso legale tra Comune ed Hotel Ambassador per la tassa sui rifiuti: la dura lotta all’evasione promessa dall’amministrazione non passa solo per accordi e rateizzazioni.
Oggetto della disputa, che dovrà essere vagliata dalla Commissione tributaria regionale dell’Aquila, è una cartella di oltre 20mila euro riferita alla Tari non pagata dalla struttura nel 2010. Ma questo non sarebbe l’unico scontro in carta bollata tra l’ente e la proprietà dell’albergo della zona sud della costa tortoretana. Quello riferito alla Tari del 2010, però, è l’unico al momento ad avere richiesto una delibera di nomina di un legale da parte della giunta comunale del sindaco Domenico Piccioni. La cronologia dei fatti: a gennaio 2016, il Comune ha inviato l’ingiunzione di pagamento alla società omonima che gestisce l’hotel, la quale ha poi fatto ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Teramo ritenendo di non essere la giusta destinataria della cartella. Il Comune, però, da quello che trapela per un errore di comunicazione interna non si sarebbe presentato a difendere i propri interessi davanti alla Commissione: la vittoria dell’Hotel Ambassador è arrivata con la sentenza del 30 ottobre scorso. Questo, proprio nei giorni in cui l’amministrazione Piccioni e l’ufficio tributi stavano dando vita pubblicamente ad una nuova e dura lotta all’evasione, che sarebbe passata anche per un atto di pignoramento nei confronti dell’hotel, se non si fosse scoperta la sentenza. Il Comune a quel punto, invece, per incassare i 20mila euro ha dovuto impugnare la decisione della Commissione provinciale davanti alla Commissione regionale, che si esprimerà nei prossimi mesi, ascoltando questa volta anche la posizione dell’ente locale.
Luca Tomassoni
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