Tasi, il Comune sceglie l’aliquota più alta

6 Settembre 2014

Roseto: il consiglio approva il 2,5 per mille per le abitazioni principali, previste detrazioni per le fasce più deboli

ROSETO. «L’applicazione dei tributi locali da parte del Comune di Roseto è la migliore nella provincia di Teramo». Di questo è convinta la maggioranza di centrodestra che governa Roseto, uscita rinforzata dopo il consiglio comunale di giovedì sera, al termine del quale sono state stabilite le regole per l’applicazione dell’imposta unica comunale (Iuc), cioè la nuova tassa che ingloba i tributi dovuti in relazione alla casa e alla produzione e smaltimento dei rifiuti. Per quanto riguarda la Tasi, cioè il tributo comunale per i cosiddetti servizi indivisibili, il consiglio comunale di Roseto ha fissato l’aliquota al 2,5 per mille, la massima, applicabile esclusivamente alle abitazioni principali che non pagano già l’Imu, cioè la tassa sulle proprietà degli immobili il cui regolamento a Roseto è già stato approvato e prevede l’aliquota del 4 per mille sull’abitazione principale, solo per chi ne è soggetto, e il 10,60 per seconde case e attività produttive. La Tasi è destinata a far fronte alle spese per l’illuminazione pubblica, alla cura del verde, alla pulizia stradale e a tutti quei servizi forniti in maniera uguale a tutti i cittadini. «Abbiamo scelto di fissare l’aliquota al 2,5 per mille», hanno spiegato dai banchi della maggioranza, «in modo da lasciare un margine in più per le riduzioni, che ci saranno per diverse categorie come portatori di handicap, anziani, famiglie con figli minori o studenti a carico». Per quanto riguarda la Tari, cioè la tassa dei rifiuti (che sostituisce la Tares che a sua volta aveva preso il posto di Tarsu e Tia) si andrà a determinare non più sulla base dei metri quadrati dell’abitazione, bensì sui componenti del nucleo familiare e sulla tipologia delle attività. «Ci saremmo aspettati ben altro da Pavone», è il commento del coordinamento rosetano di Scelta Civica, «purtroppo siamo davanti a rappresentanti politici di centrodestra che fanno di tutto per non lasciare vuote poltrone e posti di governo, generando costi pubblici e ribaltando la necessità di far cassa sulle spalle dei cittadini». «L’opposizione si è completamente dissolta nel momento in cui si è passati a discutere dei nuovi tributi rappresentati dalla Tari, dalla Tasi e dalla Iuc», si legge in una nota congiunta dei gruppi consiliari del Pdl e Insieme per Roseto, «8 anche in questo caso, dopo gli annunci di emendamenti da parte dell’opposizione, tutto il dibattito si è svolto sulle proposte avanzate dalla maggioranza. Degli emendamenti di Scelta Civica non c’è stata alcuna traccia e, quelli del Pd, evidentemente, si sono persi per strada. C’è poi da sottolineare che alcuni consiglieri di opposizione, uno alla volta, hanno lasciato l’aula consiliare probabilmente non avendo argomenti e proposte da proporre alla discussione generale. In realtà le proposte della maggioranza hanno soddisfatto tutti in quanto vanno incontro alle esigenze e necessità dei cittadini rosetani tenendo in debito conto la difficile situazione economica generale».

Federico Centola

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