Tasi, le entrate superano le previsioni
Cinque milioni invece di 3,3. Il Pd e Teramo cambia: «Le famiglie sono strozzate dalle tasse»
TERAMO. «Dalla Tasi il Comune ha incassato il 50% in più rispetto alle previsioni». A fare i conti degli introiti derivati dalla tassa sui servizi indivisibili applicata alle abitazioni principali sono il Pd e Teramo cambia. I due gruppi consiliari evidenziano infatti che il gettito accertato a fine per la Tasi ammonta a cinque milioni di euro, a fronte di una previsione di poco superiore ai tre miloni. Lo scostamento tra la stima di partenza e il dato finale rappresenta, a detta di Pd e Teramo cambia, un indicatore chiaro della strategia politica adottata dall'amministrazione. «Il sindaco Brucchi ha scaricato pesantemente la pressione tributaria comunale sulla prima abitazione andando a colpire con forza le famiglie e soprattutto quelle più numerose», attaccano i consiglieri di opposizione, «l'assoluta debolezza in termini di equità sociale di questa scelta è dimostrata anche dall’irrisorio numero di istanze di esenzione o detrazione sulla tassa che il primo cittadino nel corso della conferenza stampa di fine anno ha quantificato in circa duemila richieste». Non scagionerebbe l'amministrazione neppure la considerazione che il maggiore gettito prodotto dalla nuova imposta sia compensato dalle minori entrate relative all'Imu che si sono attestate a otto milioni di euro rispetto ai 9,7 previsti. «Come avevamo denunciato in sede di applicazione del regolamento sulla Iuc, che comprende la tassazione per casa e rifiuti», insistono il Pd e Teramo cambia, «la scelta di applicare l’aliquota massima Tasi del 3,3 per mille, giustificando l’incremento dello 0,8 per mille con la volontà di destinarlo alle agevolazioni, si è dimostrata fallimentare soprattutto in rapporto al sistema previsto dall’Imu 2012 sulle prime abitazioni che disponeva una detrazione fissa per tutti di 200 euro più un’ulteriore detrazione di 50 euro per ciascun figlio». A questo sistema ritenuto più equo, fanno notare i consiglieri dei due gruppi, erano ispirate le proposte di emendamento da loro presentate in consiglio ma che sono state «tutte bocciate politicamente dal sindaco Brucchi». Secondo il Pd e Teramo cambia, dunque, la politica fiscale adottata dal primo cittadino «continua a dimostrarsi totalmente priva di credibilità e inadeguata a fornire una risposta alle esigenze economiche e sociali della comunità teramana, che, suo malgrado, è costretta a subire queste scelte e a pagare le difficoltà politiche della giunta dei nove assessori». (g.d.m.)
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