Task force del Comune per la pista ciclabile

TERAMO. Il Comune costituirà una task force per realizzare il progetto finanziato dall’Unione europea che coniugherà mobilità sostenibile, promozione culturale e internet ultraveloce. La corsa...
TERAMO. Il Comune costituirà una task force per realizzare il progetto finanziato dall’Unione europea che coniugherà mobilità sostenibile, promozione culturale e internet ultraveloce. La corsa contro il tempo per completare le procedure che permetteranno d’incassare e spendere 5,7 milioni di euro è iniziata ieri con l’incontro convocato dal governatore Luciano D’Alfonso, al quale hanno partecipato i rappresentanti dei quattro comuni capoluogo interessati all'iniziativa. L’amministrazione teramana, rappresentata dal sindaco Maurizio Brucchi, è arrivata all’Aquila con lo studio di fattibilità illustrato nei mesi scorsi e che tiene insieme i tre obiettivi strategici a cui sono destinati i finanziamenti. L’idea messa su carta è di allestire una pista ciclopedonale che attraversi la città da un capo all’altro, costeggiando i principali monumenti e spazi d’interesse pubblico da scoprire attraverso informazioni scaricabili da internet grazie alla banda ultralarga. «Siamo già abbastanza avanti nella programmazione», sottolinea Brucchi, «ma nel corso della riunione è stato ribadito che non bisogna addormentarsi sugli allori». Nei prossimi giorni i quattro Comuni interessati riceveranno il cronoprogramma che scandirà i vari passaggi degli interventi proposti. «Dobbiamo avviare una pianificazione strategica e altri adempimenti complessi», spiega il sindaco, «che richiedono il massimo coinvolgimento». Per questo sarà creata una task force intersettorialeper coordinare le attività richieste. Le amministrazioni più rapide, infatti, potranno anche sfilare risorse a quelle che ritarderanno nel completamento delle procedure. In rampa di lancio, inoltre, ci sono ulteriori stanziamenti che premieranno efficientamento energetico e sostegni all'imprenditoria locale. Entrambi queste finalità saranno raggiunte, secondo Brucchi, grazie al recupero del mercato coperto di piazza Verdi. (g.d.m.)
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