Task force di psicologi contro lo stress da sisma

30 Novembre 2016

Da domani gruppo di volontari al lavoro a Cortino, Crognaleto, Tossicia e Campli Iniziativa dell’Ordine e della Asl, più di 50 professionisti pronti a dare assistenza

TERAMO. Stress da terremoto. Una task force di psicologi da domani entrerà in azione in alcuni centri della provincia di Teramo. L'ordine degli psicologi d’Abruzzo ha già attivato, dopo la scossa del 24 agosto un primo gruppo di psicologi per l'emergenza a Montereale, Campotosto e Capitignano. E ora la task force inizierà il proprio lavoro a Cortino, Crognaleto, Tossicia e Campli.

«La task force, che presterà la propria opera a titolo di volontariato, è costituita da psicologi che in occasione del sisma del 2009 hanno già operato, sviluppando una buona expertise nell’accoglienza e nel contenimento delle emozioni e più in generale nella conoscenza di tecniche di gestione dello stress da evento critico», spiega il presidente dell’ordine Tancredi Di Iullo. Le fila si sono ingrossate poi con altri colleghi e ora partecipano alla task force una cinquantina di psicologi.

L’assistenza viene svolta in collaborazione con il dipartimento di psichiatria della Asl di Teramo, a cui i Comuni si possono rivolgere per chiedere un sostegno. «Potrà interessare minori, anziani, adulti, disabili e in generale chiunque si trovasse nella necessità di essere accolto nelle sue istanze emotive in un’ottica di sostegno psicologico e, perlomeno in questa fase, non in un'ottica clinica psicoterapeutica», aggiunge Di Iullo, «In effetti nei momenti immediatamente successivi all'evento critico la competenza dello psicologo si esercita soprattutto nell'attenuazione dello stress legato all'evento, affrontando solo le istanze emotive ad esso legate e non situazioni personali pregresse». Sono le tecniche di gestione dello stress da evento critico: il defusing e il debriefing. La prima è una tecnica utilizzata subito dopo l'evento, il debriefing invece è successivo «è una tecnica più strutturata e articolata, che ha obiettivi di natura diversa: l'intervento di sostegno psicologico è più specifico, approfondito e mirato», spiega il presidente. Ed è questa la tecnica che può essere attuata ora.

Inoltre la Fondazione dell'ordine degli psicologi d'Abruzzo vorrebbe realizzare, per una fase successiva, il progetto "Non lasciamoli soli", per un sostegno psicologico e trattamento psicoterapeutico duraturo della popolazione colpita. Il progetto prevede di destinare i fondi raccolti all'attivazione di 5 borse di lavoro per giovani psicologi da selezionare, formati ed esperti nel trattamento dei disturbi post traumatici da stress.

«Il terremoto amplifica notevolmente le difficoltà quotidiane», spiega Natalio Flarà, segretario regionale del sindacato Aupi, « e la paura si manifesta attraverso i problemi psicologici che moltissime persone portano nei servizi di assistenza del Ssn, e in particolare nelle strutture che offrono assistenza psicologica. Le aziende sanitarie dovrebbero essere pronte per situazioni di emergenza. Bisogna avere una base operativa sempre in ascolto con volontari strutturati e associazioni con emergenza piramidale in maniera da essere pronti "sempre"». Flarà parla della necessità di attività di sostegno e formazione per gli operatori, dagli psicologi al 118, ai volontari e agli operatori centro accoglienza, ma anche dell’istituzione di sportelli d'ascolto. E poi «interventi di gruppo (debriefing) in tutti gli hotel o residence che ospitano sfollati e colloqui individuali su richiesta negli sportelli d'ascolto al fine di alleggerire la tensione emotiva accumulata in seguito al sisma», aggiunge lo psicologo, «ma anche incontri psico-educazionali rivolti ai genitori dei bambini terremotati per fornire strumenti utili alla comprensione delle reazioni di stress dei bambini stessi». Il sindacalista sottolinea al necessità di «incontri psico-educazionali per gli insegnanti delle scuole di ogni grado. Questi servizi devono essere offerti e coordinati da personale specializzato: la psicologia dell'emergenza è il settore che si occupa degli interventi clinici e sociali in situazioni di calamità, disastri ed emergenza-urgenza».

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