Tassa di soggiorno, Alba si divide

10 Settembre 2018

Il Comune la vuole dall’estate 2019, Costa dei Parchi ribatte: si faccia dal 2020

ALBA ADRIATICA. Tassa di soggiorno nel 2019 o nel 2020? Alba Adriatica è ancora alle prese con il dibattito sulla gabella. A prendere parola pubblicamente e fissare una data, nei giorni scorsi, è stato l’assessore al turismo Paolo Cichetti, che ha annunciato di voler intavolare la trattativa con le associazioni di categoria già nei prossimi giorni, lasciando intendere di voler valutare l’introduzione della tassa di soggiorno già nel 2019. Il delegato albense di Costa dei Parchi Andrea Montecchia, invece, ha posto subito le condizioni: prima la riconquista della Bandiera Blu, dal 2020 la tassa. A tal proposito i dati Arta hanno confermato il secondo anno di fila senza divieti di balneazione, cosa che ha fatto tornare la speranza nella riconquista del vessillo, il quale però non sarà assegnato dalla Fee prima di maggio prossimo, quando sarà troppo tardi per introdurre la tassa nel giugno successivo.
Il dibattito sulla tassa di soggiorno è poi continuato invadendo i social network. Tra i movimenti che si sono espressi, è interessante la presa di posizione di Alba Rinascita, molto vicina al Pd e all’amministrazione Casciotti, pur non parlando a loro nome. «Nel 2011», sostiene l’associazione, «si giunse alla firma dell’accordo sulla tassa, si accettava l’idea di reperire nuove forme di finanziamento da destinare al comparto nel tentativo di risalire la china e ripristinare almeno la normalità. Da quel giorno però le stesse associazioni firmatarie del documento iniziarono un ridicolo balletto dei rimandi. Ogni anno arriva una scusa buona per introdurre la tassa solo l’anno successivo. Oggi qualcuno torna a chiedere che la tassa venga rimandata alle calende greche e che sia introdotta solo quando l’ente comunale avrà risolto autonomamente ogni criticità presente sul territorio. Ma va riconosciuto che il bilancio comunale della nostra città garantisce per i servizi diretti e indiretti del turismo cifre annuali che si aggirano attorno ai 500mila euro. Ormai si dovrebbe comprendere a chi si deve chiedere (ai turisti) e a chi non si può chiedere più nulla. È necessaria», conclude Alba Rinascita, «una scelta decisiva, la stessa scelta fatta ovunque già da tempo».
Luca Tomassoni
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