Tassa di soggiorno evasa Il sindaco manda controlli

29 Luglio 2018

Saranno avviate verifiche in alberghi, campeggi e bed and breakfast Di Girolamo: «Temo il fenomeno soprattutto tra chi affitta gli appartamenti»

ROSETO. Più controlli sistematici nelle strutture ricettive per accertare la corretta applicazione della tassa di soggiorno. E’ questo l’obiettivo del sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo che, nelle prossime settimane, disporrà mirati controlli (ancora da stabilire a quali forze dell’ordine sarà affidato il compito di concerto con altri comuni nei quali è applicata l’imposta di soggiorno) in alberghi, camping e bed and breakfast per combattere l’evasione.
La tassa di soggiorno a Roseto è stata introdotta il 1° aprile tra molte polemiche, con i consiglieri d’opposizione che, insieme alle associazioni turistiche, hanno presentato il ricorso al Tar contro la sua applicazione, ricorso il cui esito si conoscerà solo a novembre. Di Girolamo teme molto l’evasione da parte degli operatori turistici, ma la maggiore percentuale di evasione, probabilmente, deriva dagli appartamenti. «Questo è un problema che deve essere risolto a breve», spiega il sindaco, «non è stato fatto un censimento degli appartamenti in affitto e, di conseguenza, in quel settore l’evasione potrebbe essere molto alta. In autunno porrò questo problema al tavolo di concertazione del turismo con gli operatori, che già mi hanno presentato questo aspetto, per migliorare il regolamento. In alcuni Comuni ho visto che chi affitta in estate ha l’obbligo di iscriversi al Suap (sportello unico per le attività produttive), e questo credo sia la soluzione». Per quanto riguarda il possibile incasso derivante dall’imposta di soggiorno per il 2018, il Comune di Roseto ipotizza una cifra intorno ai 500mila euro, senza tener conto però delle esenzioni». Per questo abbiamo adottato quest’anno una politica prudente sulla spesa», precisa Di Girolamo, «per valutare bene i proventi». Sul Comune potrebbe pesare anche il ricorso al Tar delle opposizioni perché, se dovesse essere accolto, il Comune sarebbe costretto a restituire tutti i proventi incassati quest’anno. «Noi siamo sicuri che non verrà accolto», dice il sindaco, «perché le motivazioni a nostro avviso non hanno fondamento». Di Girolamo, infine, elenca tutto ciò che è stato possibile fare questa estate grazie alla tassa di soggiorno. «Abbiamo aggiunto al calendario estivo manifestazioni di livello come, per esempio, il concerto appena svolto di Roy Paci e varie cover band, aggiunge il primo cittadino, «l’attivazione del sito visitroseto.it, il potenziamento del servizio di salvataggio, e i lavori sui marciapiedi di viale Roma che inizieranno a fine stagione e saranno pronti per la prossima estate».
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