Tassa di soggiorno, il rinvio è possibile

17 Febbraio 2018

Pineto, Verrocchio è disposto a far slittare l’introduzione al 2019 se gli operatori turistici finanzieranno gli eventi estivi

PINETO. Il rinvio dell’applicazione della tassa di soggiorno al 2019 è possibile se gli operatori turistici contribuiranno alle spese di organizzazione degli eventi estivi. È quanto emerso giovedì dall’incontro a villa Filiani tra il sindaco Robert Verrocchio e i rappresentanti del settore per discutere della questione. «L’amministrazione comunale ha già approvato nell’aprile 2016 in consiglio il regolamento per introdurre la tassa», ha fatto sapere il primo cittadino, «Pineto è già proiettata ad averla, ma l’anno scorso è stata sospesa per il blocco delle nuove imposte volute dal governo. Quest’anno il provvedimento è in vigore e dunque ho aperto un tavolo per ascoltare le varie considerazioni degli operatori».
Verrocchio ha spiegato che per non applicare l’imposta bisognerebbe modificare il regolamento. «Ci sono una serie di proposte da valutare», ha osservato, «stiamo dialogando e a inizio settimana prossima decideremo». Il rappresentate degli albergatori Pio Pavone evidenzia, però, che giovedì il sindaco «ha manifestato l’intenzione di rimandare l’applicazione della tassa al 2019 qualora vi fosse l’impegno da parte degli operatori a contribuire economicamente all’organizzazione di alcuni eventi estivi». L’aspetto su cui ragionare, a detta di Pavone, è che non sono solo gli albergatori a dover fare la loro parte. «Dobbiamo trovare i fondi e ripartirli tra tutte le varie attività sul territorio», osserva, «ne avevamo già parlato ma bisognava metterlo a conoscenza di tutti». Mauro Pavone titolare del lido “Miramare” chiarisce che anche i balneatori siamo contrari all’imposizione immediata dell’imposta di soggiorno.
«Viviamo un turismo molto ristretto», avverte, «a Pineto abbiamo una bassa stagione che non riesce a decollare la tassa è sicuramente da rinviare, gli stabilimenti ne verrebbero indirettamente coinvolti». Anche Gianluca di Santo, titolare dell’agenzia turistica “Cerrano services”, presente all’incontro di giovedì, conferma la volontà manifestata dal primo cittadino di rinviare l’introduzione della tassa all’anno prossimo a patto che gli operatori turistici assicurino sostegno economico all’organizzazione di manifestazioni estive. «Da parte nostra la collaborazione su tale tema c’è sempre stata», tiene a precisare, «per me non cambierebbe nulla: non siamo d’accordo sull’imposta da subito perché già abbiamo un invenduto del 20% senza la tassa di soggiorno e sarebbe una follia applicarla ora. Ma se vuole il Comune è ancora in tempo per istituirla». Il presidente del consorzio “Dmc Riviera Borghi D’Acquaviva” Gino Aretusi aggiunge che, «mentre a Pineto se ne sta ancora parlando, gli altri Comuni della la costa teramana da Martinsicuro fino a Silvi, hanno istituito il balzello sul turismo».
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