Tassa di soggiorno, la guerra dei numeri

13 Marzo 2018

Gli operatori: gli introiti saranno molto più scarsi di quanto prevede l’amministrazione

ROSETO. «Con la tassa di soggiorno Roseto non perderà i turisti». A dirlo è l’assessore al turismo, Carmelita Bruscia, che oggi pomeriggio, insieme al dirigente di ragioneria del Comune di Roseto, spiegherà agli operatori turistici come utilizzare il programma gestionale che sarà messo a disposizione di tutti gli addetti delle strutture ricettive per la gestione dell’imposta di soggiorno, che sarà in vigore a Roseto dal 1° aprile.
«Roseto diventerà più bella e accogliente», spiega Bruscia, «e potremo incrementare anche il cartellone delle manifestazioni estive». Sugli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno, però, ci sono ancora dubbi: il Comune ha previsto un incasso di 510mila euro da dividere tra i 250mila euro per il rifacimento del marciapiede su lungomare Roma e 250mila per la promozione turistica, ma gli operatori hanno un’altra idea. «Secondo i nostri calcoli», precisa il presidente di Roseto Incoming, Giuseppe Olivieri, «gli introiti saranno non più di 250mila euro, 280 al massimo, considerando le varie esenzioni e il problema delle case in affitto, dove il rischio di evasione è alto». Il Comune, infatti, non ha fatto un censimento degli appartamenti da affittare per la stagione estiva presenti sul territorio, anch’essi sottoposti a tassa di soggiorno. «Quest’estate, quando effettivamente partiranno gli affitti, penseremo a questo problema», dice l’assessore al bilancio Antonio Frattari, «è chiaro che se incasseremo meno, come dicono gli operatori, investiremo in base a quella somma. Gli incassi effettivi li accerteremo a settembre».
Giuseppe Olivieri, però, rimarca la difformità tra i comuni della costa teramana. «Per quest’anno la tassa di soggiorno sarà inserita a Roseto, Giulianova e Silvi, e tra l’altro con modalità diverse», afferma Olivieri, «mentre a Pineto e Tortoreto hanno deciso di aspettare, dopo un confronto con le associazioni, e metterla il prossimo anno. Ecco, a noi questo dispiace, perché a Roseto il confronto non c’è stato. Io ribadisco che la nostra città non è pronta per l’imposta di soggiorno e non è vero che Roseto non perderà turismo».
L’assessore al turismo Carmelita Bruscia, comunque, resta aperta a un confronto. «Come Comune siamo sempre disponibili a un tavolo di confronto con le associazioni turistiche», conclude Bruscia, «per discutere e migliorare l’offerta turistica e eventuali cambiamenti sull'imposta». (l.v.)
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