Tassa di soggiorno Roseto rischia di restare da sola

13 Ottobre 2017

Non c’è unanimità fra i sette Comuni della costa teramana Rinviato l’incontro con gli operatori turistici, si terrà il 19

ROSETO. Dopo l’incontro tra i sindaci della costa teramana al Comune di Roseto (mancava solo Alba Adriatica) è probabile che, nel 2018, l’imposta di soggiorno venga introdotta solo a Roseto. L’uniformità tra i Comuni invocata dalle associazioni, a meno di sorprese dell’ultim’ora, non ci sarà.
Nel frattempo l’incontro tra amministrazione e associazioni, inizialmente fissato per lunedì, era stato spostato a oggi, giorno in cui si sta svolgendo la fiera del turismo a Rimini, alla quale stanno partecipando molti albergatori, e domani saranno raggiunti dall’assessore alla turismo del Comune di Roseto, Carmelita Bruscia, che accompagnerà una delegazione dell’istituto Moretti. «E’ stata una svista», ammette Bruscia, «spostare la riunione ad oggi, ma comunque non è successo nulla di grave, ci vedremo con le associazioni giovedì 19 ottobre alle 21». Le associazioni turistiche, in una lettera, invitano l’amministrazione comunale alla fiera di Rimini, una sede “meno istituzionale”, per parlare di tassa di soggiorno insieme ad altri operatori e amministratori.
Il confronto, però, risulta difficile perché il pensiero delle due parti non cambia: da un lato il sindaco di Roseto, sempre più convinto a voler introdurre l’imposta il prossimo anno, dall’altro le associazioni in blocco che ribadiscono il loro no e, in una lettera che avrebbero dovuto consegnare già lunedì, spiegano le loro motivazioni. Nella lettera viene evidenziato come «l’introduzione dell’imposta solo a Roseto renderebbe l’offerta turistica rosetana meno competitiva deviando i flussi turistici verso quei Comuni limitrofi che non la prevedono. Solo nell’ipotesi che tutte le località balneari del Teramano adottassero l’imposta e lo facessero in maniera omogenea, con regolamento e tariffe uguali per tutti, si potrebbe avviare una discussione per l’introduzione. Le associazioni specificano anche che mentre a Roseto c’è la volontà di introdurre la tassa di soggiorno, il dibattito nazionale è incentrato sull’eliminazione dell’imposta soprattutto ora che si sta cercando di attuare una politica volta alla valorizzazione della “destinazione Italia” per rilanciare il turismo. «Una soluzione che va sostenuta anche da associazioni di consumatori a livello nazionale», continua la lettera, «le quali sostengono che la tassa di soggiorno non solo viene pagata mal volentieri dai turisti, ma ha avuto come unico effetto quello di incrementare i costi per i viaggiatori e danneggiare il turismo».
In conclusione le associazioni confermano la loro unanime e assoluta contrarietà all’introduzione dell’imposta di soggiorno qualora fosse limitata solo aRoseto, e confermano la loro volontà nel concordare con l’amministrazione soluzioni alternative.
©RIPRODUZIONE RISERVATA