Tassa di soggiorno subito, sì da due hotel

6 Dicembre 2018

Alba Adriatica, l’Excelsior e il Boracay scrivono: «La sua introduzione non si può più rimandare»

ALBA ADRIATICA. Due hotel di Alba Adriatica rompono il silenzio sulla tassa di soggiorno per i turisti, con un invito a tutti gli albergatori ad appoggiare l’introduzione dell’imposta già nel 2019. Ad esporsi sono i gestori dell’hotel Excelsior e dell’hotel Boracay, strutture tra le più grandi della città, che con una nota lanciano un assist all’amministrazione comunale del sindaco Antonietta Casciotti: «Da operatori turistici riteniamo che l’introduzione della tassa di soggiorno non si possa più rimandare. L’amministrazione comunale sta dando segnali importanti sull’impegno per la riqualificazione della città e non possiamo pensare di non fare la nostra parte. Viaggiamo molto per lavoro e paghiamo ovunque la tassa di soggiorno, non vediamo perché chi viene in vacanza ad Alba Adriatica dovrebbe lamentarsi di ciò. Invitiamo tutti ad agevolare l’amministrazione in questo percorso. Altri tipi di posizione sono, secondo noi, solo strumentali».
Il silenzio, che dura ormai da quasi due mesi, segnala infatti la permanenza di contrasti da parte del settore turistico sulla linea annunciata dall’assessore al turismo Paolo Cichetti, che a ottobre ha confermato la volontà dell’amministrazione di introdurre la gabella immediatamente, cioè dalla stagione 2019. È però una corsa contro il tempo: la prossima stagione turistica deve infatti essere programmata in questo periodo, per evitare problemi nella fase di promozione fieristica e non solo, e restano poche settimane per mettere in scena quel confronto pubblico con le associazioni di categoria annunciato e auspicato dalla stessa amministrazione. Il municipio, ad ogni modo, avrebbe già un regolamento pronto sull’imposta, almeno a grandi linee, mentre a ottobre ha incassato una nuova apertura da parte dell’associazione degli albergatori Albatour per l’introduzione della gabella nel 2019. Il consorzio turistico Costa dei Parchi, invece, nella sua ultima uscita pubblica datata settembre, ha chiesto un anno di preparazione e il rinvio al 2020, sulla scorta di quanto accordato con il Comune di Tortoreto. A Tortoreto, infatti, il nuovo dibattito è cominciato nel 2017 e la stagione turistica 2018 è servita a compiere simulazioni e studiare tutti i dettagli per introdurre la gabella nel 2019. L’amministrazione Casciotti, quindi, si trova davanti ad un primo banco di prova, in un tema dibattuto vivacemente da tanti anni in città e nelle località limitrofe, che ha visto il municipio albense compiere più volte passi avanti e poi dietrofront clamorosi.
Luca Tomassoni
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