Tassa rifiuti, niente sconti ai balneatori

8 Marzo 2017

Il sindacato Sib accusa il Comune: «Il nuovo regolamento Tari non introduce novità per noi»

GIULIANOVA. Il regolamento Tari approvato nell'ultimo bilancio di previsione per il 2017 non cambia di una virgola il trattamento per gli operatori balneari e il sindacato Sib annuncia battaglia. «Il Comune calcola l'importo della tassa sui rifiuti non sulla base della quantità effettiva conferita da ogni singolo stabilimento, ma facendo riferimento ad una tabella provvisoria fornita dal ministero nel lontano 1999 e mai aggiornata», dice il segretario provinciale Domizio Scilli, «secondo quella tabella ogni concessione produce 3,68 chili di rifiuti ogni metro quadrato. Sempre secondo il Comune, nel 2016, in tutti i 50 stabilimenti sarebbero state raccolte 839 tonnellate di rifiuti, una quantità spropositata senza contare che in molti casi il calcolo del dovuto non tiene conto della aree di concessione dove non è possibile applicare la Tari, come ad esempio le rastrelliere per le bici, le passerelle per raggiungere la spiaggia o gli spazi dedicati ai giochi dei bambini».

Il sindacato Sib è sul piede di guerra e in mancanza di una volontà di mediazione da parte del comune annuncia nuove azioni a tutela degli associati. «Abbiamo presentato numerosi ricorsi negli anni passati e già dal 2013 i nostri associati hanno inviato l'istanza di rettifica in autotutela», spiega Scilli, «ma il Comune non ha mai risposto e la tariffa della Tari non è mai stata ricalcolata. I nostri associati vogliono pagare il giusto e non sono disposti ad accollarsi costi che non corrispondono alle quantità reali di spazzatura prodotta e conferita, tanto che molti concessionari hanno già fatto ricorso al tribunale amministrativo e molti altri, alla luce del nuovo regolamento Tari comunale, che non ha cambiato minimamente le cose, hanno deciso di fare lo stesso per ottenere finalmente un trattamento equo».

Mirella Lelli

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