Tassa soggiorno, domani si decide la tariffa

Convocata la riunione di maggioranza. La consulta del turismo ribadisce il no all’applicazione immediata
GIULIANOVA . È stata convocata per domani, alle ore 18.30, una riunione di maggioranza per la determinazione delle tariffe relative alla tassa di soggiorno che dovrebbe essere introdotta già a partire da quest’anno. I partecipanti alla riunione avranno a disposizione sia la simulazione elaborata nel novembre 2016 in previsione dell’introduzione dell’imposta di soggiorno nel 2017 – poi bloccata dall’intervento del governo – già discussa a suo tempo nella medesima sede e sia il relativo regolamento approvato dal consiglio comunale. Dall’imposta sono esentati i minori fino a 12 anni (in precedenza il limite fissato era di 10 anni), i malati che devono sottoporsi a cure in strutture sanitarie presenti sul territorio ed i relativi assistenti, i portatori di handicap non autosufficienti. L’imposta non verrà applicata per i soggiorni effettuati dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 1° ottobre al 31 dicembre. In totale, considerate le giornate paganti e le presenze, si realizzerebbe un introito per il comune di circa 440 mila euro.
Sulla tassa di soggiorno, anticipando la riunione di maggioranza, ieri si svolta all’hotel Europa la riunione della Consulta comunale del turismo. Il presidente Marco Di Carlo, ha ribadito la sua contrarietà all’applicazione immediata, come aveva già fatto nei giorni scorsi: «A mio modesto parere è una pura follia introdurre l’applicazione dell’imposta nell’anno in corso. Cosa offriremo in cambio ai turisti durante la prossima stagione visto che ad oggi non esiste una programmazione dedicata?». «Molte strutture ricettive», aggiunge Di Carlo, «hanno già concluso contratti con il nord Europa senza indicare l’applicazione dell’imposta che a Giulianova è ancora in fieri. Noi del settore siamo stati responsabili ed abbiamo avviato un dialogo con l’amministrazione comunale. Unico paletto posto riguarda l’utilizzo degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno. Occorre un piano pluriennale di marketing formulando dei progetti funzionali che vadano nella direzione della promozione turistica. Altri impieghi diversi di quelle entrate, come la copertura di buchi di bilancio, andrebbero decisamente contro lo spirito dell’istituzione dell’imposta». Insomma Di Carlo chiede che la Consulta del turismo, voluta dall’amministrazione comunale, possa dire la sua in materia ed interloquire in maniera fattiva con la giunta. (al.al.)
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