Tassa soggiorno, le proposte degli operatori per gli introiti

ROSETO. In attesa dell’approvazione del regolamento sul tavolo turistico in consiglio comunale, le varie associazioni turistiche della città pensano già a possibili proposte per la promozione...
ROSETO. In attesa dell’approvazione del regolamento sul tavolo turistico in consiglio comunale, le varie associazioni turistiche della città pensano già a possibili proposte per la promozione turistica di Roseto, che dovranno essere finanziate con il 25 per cento degli introiti della tassa di soggiorno (circa 80mila euro). Giuseppe Olivieri, presidente di Roseto Incoming-operatori turistici, grazie all’aiuto di esperti del settore, ha già preparato una bozza di programma. «È un progetto innovativo e molto concreto per la promozione turistica di Roseto e di sviluppo turistico ma di qualsiasi città», spiega Olivieri, «per finanziarlo servono 80mila euro. E’ un’idea che può essere discussa e modificata. Almeno è un punto di partenza. Sul regolamento finalmente pare si sia trovata la soluzione definitiva e il sindaco ha anche assicurato che inserirà la dicitura parere vincolante in merito alla scelta della destinazione di questi introiti».
Adriano De Sanctis, presidente dell’associazione albergatori Ara, proporrà un progetto di promozione turistica, nei primi giorni di gennaio, in un convegno. «Faremo una proposta da portare direttamente al tavolo», precisa De Sanctis, «che potrà essere finanziata con gli 80mila euro disponibili. Ci saranno anche gli attori che materialmente gestiranno questa proposta, un team di esperti di marketing turistico che mostreranno come hanno lavorato in altre città e cosa vorrebbero fare per Roseto. Inviterò anche i cittadini e l’amministrazione. Ovviamente chiederemo un contributo per migliorare la proposta da parte di tutti. Porteremo risultati e numeri che hanno funzionato in altre località». De Sanctis, però, evidenzia anche il problema della forte evasione per quanto riguarda la tassa di soggiorno. «Ho parlato con il sindaco», aggiunge De Sanctis, «e per quest’anno la questura ha dato il via libera ai Comuni per accedere al numero di presenze nelle strutture turistiche, da incrociare con i dati della tassa di soggiorno. C’è poi il problema della concorrenza sleale, con gli appartamenti in affitto, che non pagano né la Tari né la tassa di soggiorno. Questo accade perché non viene ancora fatto un censimento da parte del Comune. Il sindaco mi ha assicurato che questo censimento si farà».(l.v.)
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