Tasse comunali non pagate Tortoreto corre ai ripari

Imposte evase per milioni: sarà nominato un ufficiale di riscossione esterno Soltanto per la Tari gli arretrati sono di almeno 900mila euro
TORTORETO. Il Comune di Tortoreto comincia la caccia ai milioni di euro di crediti non riscossi. Nessun dettaglio fornito dall’amministrazione del sindaco Domenico Piccioni, che ha però convocato una conferenza stampa in settimana per informare la cittadinanza sui numeri in ballo e sugli impegni presi. Dall’ente, ad ogni modo, alcune informazioni sono uscite lo stesso.
La prima è che i crediti vantati sono «numeri importanti», sicuramente nell’ordine dei milioni di euro, considerando che solo per la Tari si parla di almeno 900mila euro. Ma ci sono dentro anche Ici, Tia, multe e non solo. I crediti in questione, del resto, sarebbero tutti quelli su cui il Comune può ancora intervenire, quindi riguardanti gli anni dal 2007 in poi, anche in quelli, quindi, di gestione della riscossione da parte della Abaco, società che ha lavorato per l’ente fino al 2015 e con cui il Comune ha avviato un contenzioso per avere indietro almeno 70mila euro di somme non incassate. Poi c’è la strategia tracciata dall’amministrazione per recuperarli. Seppur senza commentare pubblicamente, nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato una delibera di indirizzo politico per la nomina di un ufficiale di riscossione. Come si legge nell’atto, la giunta «ritiene di dover provvedere urgentemente all'avvio della fase cautelare e dell'espropriazione forzata per il recupero delle sopra dette entrate, per non pregiudicare i termini di efficacia dei titoli esecutivi già notificati, mediante nomina fino al 31 dicembre 2017 di un ufficiale di riscossione esterno in possesso dei requisiti». L’ufficiale sarà quindi esterno, nonostante dal 2015 il Comune sulla carta gestisca autonomamente la riscossione dopo i ferri corti con l’Abaco: a forzare la scelta di un tecnico esterno, ci sarebbe la mancanza di dipendenti con i requisiti e disponibili a portare avanti l’incarico. L’ufficiale che si prenderà l’onere del compito dopo la nomina, ad ogni modo, non sarà pagato dall’ente, o almeno non direttamente: «sarà rimborsato dei diritti e delle spese dai diversi contribuenti debitori».
La mossa dell’amministrazione nella lotta all’evasione era stata già annunciata nei giorni scorsi dal vicesindaco Francesco Marconi, che è anche delegato al bilancio, proprio per rimettere in sesto i conti comunali. L’evasione, del resto, sarebbe tra le cause principali del rincaro della Tari del 30%, che ha scatenato polemiche furiose da parte dei cittadini, grazie ad una decisione presa durante la gestione commissariale del Comune per evitare squilibri di bilancio.
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