Tavolini all’aperto senza la tassa sul suolo pubblico

28 Aprile 2021

I Comuni di Roseto e Pineto non la faranno pagare fino al mese di dicembre Ristoranti e bar possono chiedere più spazi per ampliare il servizio all’esterno

ROSETO. Per venire incontro alle esigenze delle attività di ristorazione già pesantemente messi in crisi dalla pandemia, sulla costa si prevede l’esonero del pagamento della tassa sul suolo pubblico e la possibilità di richiedere maggiori spazi per i tavoli all’aperto. I Comuni di Roseto e Pineto hanno approvato delle delibere confermando l’esonero del pagamento della Tosap oltre alla possibilità di richiedere ulteriori spazi per permettere a bar, pub, pizzerie e ristoranti, di aggiungere i tavoli all’aperto. A Roseto c’è la possibilità da parte delle attività di richiedere l’autorizzazione, tramite un apposito modulo, ad occupare il suolo pubblico fino al 31 dicembre per l’installazione di strutture amovibili come pedane, tavolini, sedute e ombrelloni: in caso di ampliamento di un’occupazione con dehor già autorizzata, l'aumento previsto è pari al 100 per cento dell'occupazione di suolo pubblico preesistente, fino a un massimo di 120 metri quadrati.
Anche a Pineto la giunta comunale ha approvato una delibera che punta ad agevolare gli esercizi pubblici, in particolare quelli che si occupano di somministrazione di cibo e bevande, con la possibilità per loro di usare suolo pubblico gratuitamente fino al 31 dicembre salvo disposizioni, anche di carattere temporaneo, riferite alla circolazione stradale, sia veicolare che pedonale, che possano determinarne una cessazione anticipata. Anche qui sarà possibile occupare spazio pubblico con strutture amovibili, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività. «Dopo le enormi difficoltà che hanno dovuto affrontare gli operatori del settore», spiega il vicesindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta, «ci sembrava doveroso intervenire con questo aiuto che rientra in un pacchetto di azioni messo a punto dalla nostra amministrazione per far fronte alle difficoltà emerse a causa dell’emergenza Covid. Tra queste ricordiamo il rimborso parziale della Tari per le attività economiche e produttive del territorio».
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