Team affidata a Mattucci La società sarà pubblica

29 Ottobre 2014

Il commercialista teramano (area Di Dalmazio) nominato ieri dall’assemblea Per liquidare il socio privato bisognerà sborsare circa due milioni

TERAMO. L’assemblea dei soci della Team ha indicato il nome chiamato a guidare la municipalizzata per i prossimi tre anni: quello del commercialista teramano Giovanni Mattucci, ex revisore del comune di Teramo, espressione della lista civica che fa riferimento al consigliere regionale Mauro Di Dalmazio, di cui è stato tesoriere. «Non una seconda scelta», ha commentato il sindaco Maurizio Brucchi sulla sua nomina alla presidenza, «ma una figura tecnica in possesso delle necessarie competenze per traghettare la Team verso un nuovo assetto a partecipazione interamente pubblica».

Il nome di Mattucci è stato formulato successivamente quando è stato ormai chiaro che per il presidente nominato in estate, Pierluigi D’Antonio, non sarebbe mai arrivato il nulla osta da parte del ministero della Giustizia, necessario in quanto cancelliere del tribunale di Teramo. Mattucci è uscito dai box ed è stato indicato dal socio pubblico: con lui, nel nuovo consiglio di amministrazione siederanno l’ingegnere nucleare teramano Pietro Bozzelli, (responsabile tecnico della gestione dei rifiuti presso Lfoundry Srl di Avezzano), anche lui designato dal Comune, mentre il socio privato – rappresentato dal custode giudiziario nominato dal tribunale di Catanzaro, Andrea Bonifacio – ha confermato l'avvocato Luca Ranalli in qualità di amministratore delegato.

Una trasformazione societaria che oggi ha mosso i primi passi con la valutazione dell’azienda formulata dal socio privato: circa 4milioni e mezzo di euro. Questo significa che in vista della fuoriuscita del socio privato, la parte pubblica dovrà accollarsi il 49% di questa somma, cioè circa 2 milioni. Lo farà attraverso il Mote, il consorzio di 21 comuni tra cui quello di Teramo, che è già presente nel capitale sociale della Team con una quota del 2%, mentre il Comune di Teramo e la Enertech (il socio privato ora in liquidazione) hanno entrambi il 49% delle quote . «Si tratta di un percorso di uscita di Enertech dalla partecipazione della Team che abbiamo concertato con il custode giudiziario, con il quale già dalla prossima settimana inizieremo a definire un cronoprogramma sui tempi di questo passaggio», ha detto il sindaco, che ha anche chiarito che ogni decisione verrà assunta solo dopo le indicazioni che emergeranno da un consiglio comunale straordinario che convocherà a metà dicembre.

«E’ in ballo il futuro di una società che è patrimonio di tutti i teramani per cui è una responsabilità che va condivisa con la città», ha aggiunto Brucchi. L’intento della trasformazione in società interamente pubblica è quello di configurare la Team come un gestore unico provinciale dei servizi di igiene, come previsto dalla nuova normativa regionale. «Certo in questo caso i limiti di legge impongono un core business vocato strettamente all’igiene ambientale a servizio di tutti i Comuni, ma l’idea è quella di non disperdere il know how acquisito attraverso la creazione di una nuova società parallela, una “Team servizi”, che si dedicherà alla pulizia degli immobili, al verde, alla segnaletica e ai servizi museali».

Non solo di futuro si è parlato nel corso dell’assemblea dei soci ma anche delle note dolenti, quelle relative ai costi da limare. Il sindaco Brucchi ha richiamato gli amministratori della Team a una riflessione su alcune spesse da contenere in tempi di spending review per tutti. «Ho presentato una relazione dove ho fatto le mie riflessioni su consulenze, spese per le officine e spese di gestione» ha detto Brucchi. Qualcosa va limato e se necessario inizieremo proprio dagli stipendi dei dirigenti, posto che l’obiettivo è salvaguardare tutti i posti di lavoro. Ho rappresentato ai dipendenti la necessità di un maggior rigore e oculatezza, e sono certo che nel giro di due mesi avremo il quadro preciso su cosa e dove tagliare. Si può e si deve fare».

Marianna De Troia

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