Team, al via l’arbitrato Ranalli: «È rischioso, va trovato un accordo»

La decisione del collegio su debiti e crediti è attesa per il 7 ottobre Il neo presidente della società spinge per una conciliazione bonaria
TERAMO. Si è tenuta la prima udienza del collegio arbitrale del tribunale per la definizione del contenzioso su debiti e crediti tra Teramo Ambiente e Comune. Il collegio ha rinviato al 16 settembre per il deposito di memorie e documenti, al 30 settembre per le repliche e al 7 ottobre per la discussione. Salvo allungamenti dovuti a richieste delle parti, insomma, la decisione è dietro l’angolo. E comunque vada sarà importantissima per il Comune, visto che la società partecipata che gestisce rifiuti e cimiteri reclama una somma enorme (tre milioni).
C’è, però, un’altra strada ancora aperta: quella di un accordo bonario tra le parti. Fin quando il presidente della Team era Pietro Bozzelli, in rotta di collisione con il sindaco Gianguido D’Alberto, questo accordo era impossibile. Dal 5 luglio, però, il cda è stato ricostituito con Luca Ranalli come presidente. Ranalli non solo è stato scelto da D’Alberto, ma sulla questione debiti-crediti ha anche un’idea precisa e la espone così al Centro: «L’arbitrato è molto rischioso per entrambe le parti. Anche ammesso che alla fine il collegio decida che il Comune debba ridare a Team 500mila euro, su questi soldi ci saranno interessi di mora dal 2010 che configurano un danno erariale. Qualcuno, in Comune, rischia di pagare di persona. Suggerisco di sedersi a un tavolo e di valutare una soluzione conciliativa».
Certo, non è ancora detta la parola fine sulla quota del socio privato, anche se sembra prossima l’assegnazione definitiva al gruppo Gavioli, e nell’attesa l’attuale ad Pietro Pelagatti non si assumerebbe la responsabilità di una transazione. «Ma», dice Ranalli, «l’accordo intanto va trovato, e poi sottoposto al cda che sta per configurarsi col nuovo socio».(d.v.)
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