Team, i dipendenti da tagliare sono 43

Il numero è ufficiale dopo che il Comune ha reso noti i servizi a cui rinuncerà. Altri sono a rischio, dipende dalla gara
TERAMO. Si è ridimensionata nei numeri l’apertura della procedura di mobilità che la Teramo Ambiente si appresta ad attivare per i dipendenti in esubero legati alla scadenza dei servizi: l’amministratore delegato Luca Ranalli circoscrive l’impatto a 43 unità rispetto alle iniziali 60-70. La certezza è arrivata dopo una nota ufficiale che il Comune ha indirizzato alla Teramo Ambiente, nella quale in sintesi si è formalizzato nero su bianco lo scorporo di quei servizi di cui il Comune farà a meno, ovvero pulizia immobili (dove sono coinvolti 26 dipendenti) e custodia musei (servizio che coinvolge altre 6 unità). La Team ha in questo modo più chiari i numeri del confronto su cui in settimana di darà il via alla trattativa sindacale che, oltre ai 32 operai, coinvolgerà anche 11 impiegati, nel rispetto di una proporzione per cui il taglio dev’essere di un impiegato ogni tre operai.
Resta invece legato al destino della gara a doppio oggetto, e dunque a chi sarà l’aggiudicatario sia delle quote del privato che dell’appalto, il destino degli addetti al verde pubblico, alla segnaletica e alla verifica degli impianti termici. Non è da escludere che il Comune, impegnato in questi giorni nella predisposizione dei bandi con cui affidare una serie di servizi e impianti comunali prima della stesura del bilancio di previsione 2015, stia trovando anche una soluzione per ricollocare le 43 persone in esubero, per le quali tuttavia è inevitabile l’apertura delle procedure di mobilità che la Team è costretta ad attivare dopo la dismissione di questi servizi. Un atto che è propedeutico anche alla stesura del piano economico e finanziario, che approderà sul tavolo del Cda il 20 marzo e che prevede anche alcuni aspetti tecnici legati ai centri di trasferenza, la verifica di alcune certificazioni e il recupero crediti di alcune morosità legate ai servizi cimiteriali e agli impianti termici.
Per il via libera al Pef si attendono solo gli esiti del piano che il sindaco rimetterà alla municipalizzata sul nuovo servizio di raccolta porta a porta che, se recepito integralmente, porterebbe a un risparmio di 600mila euro annui. Il nuovo calendario prevede una riduzione dei passaggi dell’organico da tre a due, l’accorpamento della plastica con il barattolame, nuovi sacchetti in plastica per la raccolta della carta e l’introduzione di “bidoni carrellati” per i condomini. Altra novità è la riduzione della raccolta nei giorni festivi: nessun ritiro nei giorni segnati in rosso in calendario, uno solo se ci saranno due giorni festivi consecutivi.
Intanto anche il presidente del Mote, Ermanno Ruscitti, si sta adoperando per essere pronto ad avere le carte in regola per aggiudicarsi una gara su cui saranno in molti ad avere appetiti. Tra questi le indiscrezioni danno tra i pretendenti anche la Rieco del gruppo che fa riferimento al noto imprenditore pescarese Di Zio. Ruscitti presenterà la sua proposta ai Comuni soci per ottenere il mandato a partecipare alla gara la prima settimana utile dopo Pasqua e non nasconde le sue ambizioni: «Da teramano penso al bene del capoluogo e dei lavoratori. Mi farebbe piacere che la governance della Team rimanesse a Teramo e che i suoi servizi fossero al sicuro da società che verrebbero solo a colonizzare». Altra gatta da pelare per Ruscitti è la dismissione della partecipazione del Comune di Teramo all'interno del Mote. Il presidente non ne fa un problema di conti, che sostiene aver «riallineato in maniera egregia», ma di rappresentanza. «La società», dice, «ne risentirebbe visto che Teramo detiene il 49,6% delle quote del Mote. Se il Comune deciderà per questa soluzione valuteremo insieme ai soci se ridurre il capitale o proporre una ripartizione di questa percentuale tra i diversi Comuni».
Marianna De Troia
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