«Team, il Comune non rischia»

19 Febbraio 2016

Brucchi: io lavoro e ci metto la faccia, gli altri strumentalizzano

TERAMO. «Non ho bisogno di rifarmi alcuna verginità». E' perentoria la replica del sindaco Maurizio Brucchi alle critiche mosse nei suoi confronti dall'opposizione dopo la seduta della commissione di vigilanza del Comune dedicata alla Team. Il primo cittadino si riferisce in particolare al capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto che gli ha attribuito l'intento di scaricare sull'amministratore delegato Luca Ranalli le colpe degli errori nella gestione della società di cui il Comune è azionista di riferimento.

«Sono sempre in prima linea sulle vicende della nostra città mettendoci la faccia», contrattacca Brucchi, «e senza mai tirarmi indietro da responsabilità e assunzione d'impegni». Il sindaco definisce «corifei dello sfacelo» i rappresentanti dell'opposizione assicurando che non c'è alcun rischio per le casse comunali derivante dai rapporti economici con la Team. «Ma più che a costoro, la mia rassicurazione voglio indirizzarla ai cittadini ed ai dipendenti della nostra partecipata», osserva, «il Comune ha regolarmente pagato la commessa con la società: a riprova ci sono i 13,6 milioni di euro versati nel solo 2015 e la nostra costante attività volta sia a sostenere l’azienda per il suo rilancio, che a salvaguardare i posti di lavoro». Brucchi precisa che esistono «alcune partite in fase di contestazione» al vaglio degli uffici in quanto di carattere amministrativo e non politico.

L'opposizione dunque, secondo Brucchi, fa ricorso alla «continua strumentalizzazione» al solo scopo di delegittimare lui e la giunta. A D'Alberto e al capogruppo dei grillini Fabio Berardini il sindaco ricorda che «il mio ruolo di socio della Team non può essere disegnato da loro, so bene come gestire e interpretare tale funzione». (g.d.m.)