Team, il nuovo socio privato è Comir

16 Novembre 2019

È ufficiale la vendita del 49% della partecipata alla società di Gavioli. D’Alberto e Ranalli: «Ora rilanciamo i servizi»

TERAMO. La Team ha il nuovo socio privato. In Comune è arrivata la comunicazione, da parte della curatela fallimentare che deteneva il pacchetto azionario ex Enertech, della cessione del 49% della società partecipata alla Comir. È stata così ufficializzata la conclusione della procedura di vendita all’asta della quota, che in aprile era culminata nella presentazione della migliore offerta da parte della ditta veneziana. Quest’ultima fa capo all’imprenditore Stefano Gavioli, già proprietario di Enertech ed amministratore delegato di Team, che dunque riprende il controllo del capitale azionario finora gestito dal tribunale fallimentare di Venezia.
Ci sono voluti sette mesi per chiudere una partita che ha visto in gioco anche Franco Iachini, presidente del Teramo calcio, che aveva presentato un’offerta per il pacchetto Team e all’esito dell’asta aveva presentato ricorso in Cassazione contro la cessione a suo dire illegittima della quota. Il ricorso dev’essere ancora discusso, dunque Iachini non va ritenuto fuori gioco.
A metà ottobre, il sindaco Gianguido D’Alberto si era rivolto per lettera al tribunale veneto sollecitando la chiusura della procedura di vendita entro due mesi per fare definitiva chiarezza sull’assetto della società di cui il Comune è azionista di riferimento. La comunicazione da parte della curatela fallimentare, dunque, mette un punto fermo nella vicenda e avvia una nuova fase. Questa, per il primo cittadino, dovrà essere segnata «dall’immediata regolarizzazione dei servizi, in un dialogo che si attiverà da subito con il nuovo socio privato al fine di proseguire nell’inversione di tendenza di una società il cui disastro attuale deriva dalla gestione tutta funzionale alle esigenze politiche degli ultimi dieci anni, e rispetto alla quale con la nostra posizione abbiamo manifestato un netto ed eloquente cambiamento di rotta».
L’obiettivo è garantire i servizi e dare certezze ai dipendenti della Team. Il presidente della società Luca Ranalli sottolinea la competenza nel settore igiene urbana del nuovo partner. «Era fondamentale che vi fosse un privato che avesse voglia di far ripartire l’azienda», afferma, «ma resta altrettanto fondamentale la programmazione del futuro». Ranalli ricorda che sarà necessaria comunque una gara per il riaffidamento dei servizi gestiti da Team. «Nei tempi tecnici necessari alla predisposizione dei bandi, le cui modalità spettano al socio pubblico», osserva, «dovrà trovarsi una forma con cui la società possa proseguire l’attività». Il presidente auspica un dialogo tra la parte pubblica e quella privata «attraverso il quale ottenere l'efficienza del servizio che certamente tutti desiderano: l'azienda deve ricominciare a muoversi e uscire da quella fase di stasi in cui si è trovata nel lungo periodo della custodia giudiziaria e della curatela fallimentare».
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