Team, l’obiettivo è renderla provinciale

Il sindaco D’Alberto indica la strada per salvare la società e dice: «Basta con le tensioni interne»
TERAMO. Venerdì pomeriggio nella sede della Teramo Ambiente si è svolto un incontro al quale hanno partecipato i soci dell'azienda, compreso il Comune di Teramo (c’era il sindaco Gianguido D’Alberto), la governance e i sindacati. Scopo della riunione è stato condividere una conoscenza più approfondita delle condizioni della società e valutare le prospettive future, anche in chiave di sviluppo e riorganizzazione dei servizi.
Molti i punti toccati dal sindaco nel suo intervento: dalle condizioni attuali dell’azienda alle prospettive future, dalla difficile situazione creditoria/debitoria alle indicazioni per un rilancio delle attività, dai rapporti con la governance al ruolo attuale e futuro dei soci. Gianguido D’Alberto ha iniziato il suo intervento sottolineando le difficoltà che la Teramo Ambiente sta attraversando. «Siamo qui riuniti», ha affermato tra l’altro il sindaco, «perché la situazione è eccezionale, anche in ragione del quadro normativo introdotto dall’Agir. Tale eccezionalità è data da una serie di elementi convergenti: il socio privato è in curatela fallimentare; l’azienda ha perso importanti commesse; il Comune non può fare una nuova gara».
Pertanto, il sindaco ha posto quella che è, a suo dire, la vera domanda del momento, sulla quale è necessario far convergere energie e impegno: il futuro della Teramo Ambiente. E su questo aspetto ha indicato con decisione la strada da intraprendere: «Noi vogliamo salvare la Team per il servizio che svolge nei confronti dei cittadini e per la tutela dei posti di lavoro. Come socio mi pongo l’obiettivo di mettere l'azienda in condizioni di continuare ad esistere. Per fare questo, è necessario innanzitutto eliminare tutte le occasioni che inducono ad una conflittualità tra le parti, che nulla può portare di positivo. Per ora, limitiamoci a gestire l'esistente, eliminando le tensioni tra la governance, i sindacati e i lavoratori».
Dopo aver sottolineato che l’amministrazione comunale non ha affatto intenzione di entrare nel merito delle scelte gestionali, in termini di prospettiva il sindaco di Teramo ha ribadito che l’indirizzo verso il quale guardare deve essere quello di una trasformazione in forma totalmente pubblica dell'impresa, indicando così la strada: «La Teramo Ambiente deve proiettarsi su un livello provinciale e acquisire una dimensione più ampia, estendendo la propria attività e i propri servizi all’intero territorio di cui Teramo è la città capoluogo. Questa è una strada da percorrere, e forse l'unica per ridare vigore e speranza all’azienda».
Quindi il sindaco ha assunto degli impegni per affrontare lo stato dei fatti rimarcando: «Non è possibile scaricare sui cittadini e sull’attuale amministrazione le pesanti responsabilità del passato, ma il Comune farà comunque tutto ciò che è nelle sue corde per contribuire alla ripresa della Teramo Ambiente; dobbiamo però essere messi in condizioni di farlo, e una conflittualità forte ed ingovernabile impedisce questo percorso». Ha così invitato implicitamente tutte le parti ad assumere atteggiamenti che vadano unicamente nella prospettiva della rinascita dell’azienda, eliminando appunto le conflittualità sorte nel tempo. «È necessario aprire una nuova fase di dialogo e di costruzione. Questo è l'obiettivo del Comune», ha ribadito il sindaco, che ha quindi rimarcato come «i soci devono dare indirizzi e la governance deve perseguirli». D’Alberto è tornato ancora a ribadire quanto appaia necessario ridurre i costi fissi di gestione per giungere, di conseguenza, all’abbassamento della tariffe a carico dei cittadini.
Il sindaco di Teramo ha infine chiesto a breve un’assemblea dei soci nel corso della quale chiarire tutte le posizioni ed indicare con correttezza da parte di ciascuno l'obiettivo da perseguire e, soprattutto, le modalità.(red.te)

