Team, l’opposizione si rivolge a Procura e Corte dei Conti

25 Aprile 2021

Esposto contro la decisione della giunta comunale di trasformare la società da mista a pubblica Di Sabatino (Italia Viva): «È una operazione che costa due milioni di euro, un dispendio di risorse»

TERAMO. L'operazione Team finisce in Procura. L'opposizione l'aveva preannunciato e a un mese esatto dall'approvazione della delibera che ha trasformato la società da mista a pubblica scatta l'esposto alla magistratura.
A promuoverlo è stato il gruppo di Italia Viva, trovando l'appoggio di altri rappresentanti della minoranza in consiglio comunale. Sono così stati sette i consiglieri firmatari: Giovanni Luzii e Osvaldo Di Teodoro (Italia Viva), Luca Corona (Oltre), Mario Cozzi (Forza Italia), Ivan Verzilli (gruppo misto), Franco Fracassa e Maurizio Salvi (Futuro In).
Ieri mattina i promotori, capeggiati dal coordinatore comunale dei renziani Alfonso Di Sabatino Martina, hanno incontrato la stampa per illustrare le ragioni della via giudiziaria intrapresa. L'esposto verrà depositato domani alla Procura di Teramo, alla Corte dei Conti dell'Aquila e al nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Teramo: a questi organismi si chiede, in sintesi, di accertare la correttezza dell'operazione messa in atto dal Comune, la sua opportunità e legittimità in termini economici e amministrativi. «Non potevamo fare diversamente: l'arroganza amministrativa e la totale chiusura dimostrata dinanzi alle nostre osservazioni ci hanno spinto ad agire in questo modo», dice Di Sabatino, «riteniamo che l'operazione presenti troppe zone d'ombra, opacità, salti logici e incongruenze che ora sarà un organismo terzo a valutare». Ribadendo come il suo partito e diversi rappresentanti dell'opposizione in consiglio comunale non siano, e non sono mai stati, contrari a una Team pubblica ma «non alle condizioni e nei modi elaborati da questa amministrazione». Per Di Sabatino ad essere in discussione è il quantum: «Un passaggio costato tanto, troppo, il doppio di quello che sarebbe costato nel 2019: lo abbiamo ribadito pubblicamente prima che si votasse la delibera del 26 marzo e anche in consiglio. Ma loro sono andati avanti, causando un dispendio di risorse pubbliche senza precedenti: l'operazione costerà due milioni di euro».
All'esposto sono stati allegati diversi atti, fra i quali la delibera del passaggio della Team da mista a pubblica, il parere del professor Vincenzo Cerulli Irelli (del 2019), il progetto del Mote per gestire i servizi. Documentazione che attesterebbe, secondo Italia Viva, sia le criticità della manovra che la presenza di alternative meno gravose per le casse comunali. Nella denuncia si rimarca come il Comune abbia scelto di sborsare 2,4 milioni fra Comir (per le quote private) e distribuzione di utili in capo a Team, mentre nel 2019 avrebbe potuto acquistare le quote (finite all'asta) alla metà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA