Team, nomine completate: ora va risolto il dualismo col Mote

Il consorzio dei centri montani detiene il 2% della società del Comune capoluogo, che a sua volta ha una partecipazione in esso: ma per legge non può stare in due soggetti che danno gli stessi servizi
TERAMO. Con la nomina del terzo membro del collegio sindacale a guida Giovanni Mattucci, si perfeziona la governance della nuova Teramo Ambiente (Team) pubblica. Mancava, infatti, la scelta del rappresentante del Mote (società di gestione rifiuti della montagna teramana, presente in Team col 2%) che lunedì è stata formalizzata: si tratta della commercialista Gilda Ruggieri che lavorerà con Ivan Di Cesare e Gabriele Cavacchioli, membri del collegio nominati dal Comune di Teramo.
Ora, definito l'organismo, il lavoro di Team entra nel vivo. Il consiglio di amministrazione, nominato due settimane fa con al vertice Sergio Saccomandi, fra le questioni da affrontare ha anche quella della risoluzione del dualismo fra Team e Mote: il sindaco Gianguido D'Alberto ha dato mandato al Cda di esaminare la situazione, vagliare le ipotesi e le strade percorribili, per poi decidere sul punto. Un punto certo non di estrema urgenza, ma che va di certo risolto poiché un ente pubblico quale il Comune non può far parte di due società che hanno la stessa mission, ovvero che offrono gli stessi servizi: in questo caso i rifiuti. Teramo ha una partecipazione all'interno del Mote, come questo in Team. Da qui il dualismo, che va superato.
Il come, però, è ancora da capire. O meglio da studiare. Il sindaco D'Alberto non si sbilancia, spiega di avere affidato al Cda l'avvio di una attenta analisi volta a valutare le possibilità perseguibili e poi si procederà. Alcuni anni fa era stata deliberata in consiglio comunale la fuoriuscita dal Mote, ma poi non se ne fece nulla. Un passo che, anche per i problemi che la Team aveva, non si concretizzò. Ma ora la questione torna attuale e va affrontata. Gli scenari possibili sono diversi: dall'addio reciproco con cessione delle quote detenute, a una fusione o una sintesi come tecnicamente si suol dire.
«Valutiamo ogni ipotesi, con attenzione, senza tralasciare nulla. Ma una cosa è certa: oggi più che mai la Teramo Ambiente rappresenta un patrimonio importante non solo per la città capoluogo», spiega D'Alberto, «l'obiettivo di ogni scelta che si farà andrà sempre nella direzione di ottimizzare la gestione dei rifiuti, a Teramo e in provincia. La Team, con la veste pubblica che le abbiamo voluto dare, si pone come riferimento per l'intero territorio, per essere interlocutore di tutti i comuni teramani. Il primo passo da fare è assestare la Team come nuova realtà in house, poi si avvierà un processo che vuole superare i confini cittadini. Alcune interlocuzioni in tal senso sono iniziate. Il dualismo con Mote va di certo risolto, e sarà fatto in tempi brevi, ma senza fretta e senza strozzare la prospettiva strategica», conclude D'Alberto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

