Team, nuovo ultimatum dei sindacati

17 Settembre 2015

«Subito l’accordo sul cambio dell’orario o inaspriremo la protesta». Raccolta e disagi a macchia di leopardo

TERAMO. Nel secondo giorno di sciopero dei dipendenti di Teramo Ambiente arriva l’ultimatum dei sindacati: Cgil, Cisl, Uil Trasporti e Fiadel chiedono entro la fine di questa settimana la firma dell’accordo sul cambio di orario, pena nuove e più eclatanti azioni di protesta. E’ quanto comunicato ieri dagli esponenti sindacali, che restano adesso in attesa dei passi che farà l’azienda. Intanto ieri le percentuali dell’adesione sono rimaste le stesse, pur se interpretate molto diversamente dalle parti contrapposte (l’astensione è rimasta al 70% per i sindacati ed è rimasta al 36% per l’azienda sulla base dei cartellini timbrati). Le uniche variazioni si sono registrate verticalmente tra i diversi comparti dell’igiene urbana: difatti il secondo giorno sono aumentati gli addetti in servizio allo spazzamento, ma sono diminuiti gli addetti in servizio alla raccolta porta a porta. Su 119 dipendenti ieri hanno timbrato l’entrata in 76, lasciando inalterate le percentuali.

La Team in compenso, anche sulla base dell’adesione del giorno precedente, ha distribuito meglio il personale a disposizione facendo scelte mirate. «Abbiamo privilegiato le zone a più alta densità di popolazione», ha dichiarato il presidente Pietro Bozzelli, «e scelto quei nuclei urbani e quelle frazioni dalla viabilità più agevole». Dunque sulla base di queste scelte, come ha puntualizzato il dirigente Roberto Liberatore, sono state sacrificate alcune vie secondarie, il nucleo di San Nicolò a Tordino e alcune frazioni mentre era in forse fino al tardo pomeriggio di ieri il completamento di Piano della Lenta. «Oggi tuttavia», ha detto Liberatore, «nel passaggio che faremo nelle frazioni per il ritiro del vetro provvederemo anche a prelevare quei mastelli che sono rimasti esposti con l’indifferenziato». Una mappatura più puntuale dei disagi arrecati sarà resa nota oggi, quando l’azienda divulgherà le risultanze delle segnalazioni arrivate al numero del servizio clienti (800 2532 30) Numero che, sfortunatamente, è rimasto fuori servizio proprio il primo giorno di sciopero per problemi di copertura di rete, poi ripristinati nel giro di un paio d’ore. Intanto nel solco della protesta rimane il blocco degli straordinari, dunque l’azienda per ripristinare la normalità ha deciso di irrobustire con più unità il servizio ‘porta a porta’ sacrificando i servizi “accessori” (spazzamento stradale, sfalcio erba, pulizia cestini).

Per quel che riguarda il nodo dei turni c’è una novità: ieri le Rsu hanno ufficializzato all’azienda il parere favorevole al ripristino delle sei ore fisse al posto dei turni flessibili dal 28 settembre. Un passaggio necessario e propedeutico alla firma di un eventuale accordo che i sindacati hanno sollecitato al legale della Team Guido Canestri entro il fine settimana, pena nuove azioni di protesta. Il presidente Bozzelli ha chiarito che nel giro di un paio di giorni l’azienda farà le sue valutazioni e rimetterà le decisioni prese.

Marianna De Troia

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