Team, segno positivo in bilancio: cala il debito e aumentano gli utili

Il margine di sicurezza si attesta a oltre 78mila euro, è in crescita anche la disponibilità finanziaria Saccomandi: «Vincente la scelta di rendere la società tutta pubblica». In autunno nuovo presidente
TERAMO. Utile di oltre 78mila euro, incremento della liquidità finanziaria e calo dei debiti. Si è chiuso con un trend positivo il bilancio della Tam relativo al 2023, approvato mercoledì scorso dall’assemblea dei soci. A parlare di conti, degli obiettivi raggiunti (il 71,23% nella raccolta differenziata colloca Teramo al primo posto tra i capoluoghi di provincia del centro-sud) e dei programmi futuri della società controllata dal Comune che gestisce l’igiene urbana sono intervenuti il presidente uscente Sergio Saccomandi (il cui mandato triennale termina a ottobre), il sindaco Gianguido D‘Alberto, la neo assessora all’ambiente Graziella Cordone, il presidente del collegio sindacale della Team Giovanni Mattucci e i componenti del consiglio d’amministrazione. È stata l’occasione per tracciare anche un resoconto degli ultimi tre anni, che hanno visto la trasformazione della Team in società in house e Saccomandi al vertice del Cda.
«La scelta del Comune di rendere la società interamente pubblica nel 2021 si è rivelata vincente», ha detto il presidente, «e ha dato dei buoni risultati, in risposta alle critiche dell’epoca. Il sindaco è stato lungimirante. Il nostro bilancio, nel 2023, si è chiuso con un utile e anche nei due anni precedenti è emersa la solidità dell’azienda. Mi ritengo fortunato nell’avere potuto partecipare a questo tipo di progetto nel corso del triennio della mia presidenza. Non è però il numero ciò che più mi interessa, ma quello che c’è dietro e l’attenzione che viene data quotidianamente alle risorse umane e alla loro sicurezza. Ci sono tante altre sfide che attendono la Team nei prossimi mesi. Vedremo quale sarà il mio futuro». A proposito di futuro è stato ricordato che la Team potrà fare leva sui 30 milioni di euro di fondi Pnrr per la realizzazione del biodigestore a Carapollo (finanziato con circa 28 milioni), il lancio della tariffa puntuale e la nascita di un centro di riciclo (sempre a Carapollo), che è in fase di progetto esecutivo.
Saccomandi, inoltre, ha sottolineato che nell'ambito dei servizi cimiteriali «il chiodo fisso» è la creazione di un impianto di cremazione, per il quale è in fase di avvio l’iter progettuale e non ha nascosto le difficoltà nella cura del verde pubblico evidenziando che «abbiamo dovuto rimettere in sesto una macchina che è stata ferma per troppo tempo, perciò stiamo mettendo in campo tutte le forze possibili». Il discorso è scivolato poi sulla possibilità di creare, entro qualche mese, la super società Team-Mote. Nei confronti del consorzio Montagne Teramane c'è un credito, da parte della Teramo Ambiente, di oltre 500mila euro. «È un’occasione di notevole importanza per il nostro territorio», ha detto D’Alberto, «perchè si andrebbe a costituire un ambito unico di area con 21 comuni. Tutti devono fare la loro parte e la Team, che è la base per costruire l’aggregazione con la Mote, sta dimostrando di voler portare avanti questo percorso rinunciando a un credito così importante».
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