Team, torna in ballo il mega appalto

29 Dicembre 2019

Il Comune ha avuto il via libera per bandire la nuova gara: quella precedente, andata deserta, valeva cento milioni

TERAMO. Il 2020 dovrebbe portare la regolarizzazione dei rapporti tra il Comune e la Team. La strada, tracciata dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, è quella di ripartire dalla cosiddetta gara a doppio oggetto (affidamento del servizio di igiene urbana e individuazione del socio privato), che era andata deserta e prevedeva un maxi appalto da 100 milioni di euro con affidamento del servizio per dieci anni. L’ atto di indirizzo della nuova gara dovrebbe essere portato in giunta già a gennaio. O almeno questo è l’obiettivo dell’amministrazione, dopo aver ricevuto dalla Regione chiarimenti in merito ai paletti fissati dalla normativa sull’Agir, la nuova Autorità regionale per la gestione dei sui rifiuti. «La normativa sull’Agir prevedeva l’impossibilità, per i Comuni, dopo il 31 maggio 2019, di bandire nuove gare, in quanto la competenza sarebbe passata alla stessa autorità regionale», ricorda il primo cittadino, «per questo avevamo avviato un’interlocuzione con la Regione per capire come muoverci. Adesso abbiamo avuto la risposta. Potremo procedere a regolarizzare il servizio , prevedendo ovviamente la clausola di risoluzione del contratto al momento della piena operatività dell’Agir».
Una questione di cui il primo cittadino ha discusso già anche con il socio privato, con il quale sono state gettate le basi per una regolarizzazione del servizio anche durante la fase transitoria. «Dopo la chiusura della procedura al tribunale di Venezia abbiamo avviato un confronto con il socio privato», continua D’Alberto, «chiarendo immediatamente come l’unica strada che può garantire un futuro alla Team sia proprio solo quella della gara a doppio oggetto. In caso di una procedura aperta, infatti, la nostra presenza in Team non si giustificherebbe, e per quanto riguarda i rapporti odierni la procedura di Venezia non regolarizza i rapporti con il socio privato, che non è entrato con le modalità previste dal testo unico delle partecipate. Inoltre va rivisto anche lo statuto, visto che l’attuale risponde alla vecchia normativa con uno sbilanciamento dei poteri a favore del privato».
Da qui la necessità di regolarizzare sia i rapporti tra la partecipata e il Comune sia l’affidamento del servizio, senza contratto da anni. «Conto di portare l’atto di indirizzo per la gara a doppio oggetto in giunta entro gennaio. Poi si dovrà andare in consiglio. I tempi della gara saranno quelli tecnici. Intanto abbiamo avviato un tavolo con la società per valutare quali dei servizi previsti possono essere mantenuti e messi a gara. Ovviamente ci sarà il servizio di igiene urbana e resta in ballo quello dei servizi cimiteriali». Un aspetto fondamentale, in quanto l’importo della gara dipenderà ovviamente dal numero e dalla tipologia di servizi da affidare e anche dalla durata dell’affidamento, sulla quale si sta ragionando. E’ prevedibile, dunque, che l’importo sarà diverso da quello di 100 milioni previsto nella vecchia gara andata deserta.
«Stiamo ragionando anche sulla regolarizzazione del servizio nella fase transitoria», conclude il primo cittadino, «perché non possiamo continuare a restare in una situazione di totale irregolarità. Questo attraverso una contrattualizzazione che dovrà fondarsi su un piano industriale a breve termine, oltre a quello che sarà oggetto di gara, e che prosegua nella direzione della riduzione dei costi fissi, dell’ottimizzazione del personale, dell’eliminazione delle esternalizzazioni e della rimodulazione del servizio». (cr.te.)
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