Team, venti candidati per il nuovo cda

26 Luglio 2014

Scaduto il termine per inviare i curriculum al sindaco, in corsa per la presidenza c’è Bacchion. Nel Pd spunta Angelotti

TERAMO. Bocche cucite sulla presidenza della Team e tra i ‘papabili’ dati per favoriti qualcuno, alla conta dei curricula, si tira indietro e qualcun altro si avvale della facoltà di non rispondere.

E’ scaduto ieri il termine per l’invio delle candidature da presentare al sindaco Maurizio Brucchi per il rinnovo del cda della Team, di cui il Comune indicherà presidente e un consigliere, e per il rinnovo del collegio sindacale ma nulla è dato sapere sui nomi che si sono fatti avanti. Per il momento il dato certo è che per il cda sono arrivati sul tavolo del sindaco una ventina di curruculum, mentre per il collegio sindacale si contano 15 aspiranti. Tuttavia tra le figure più accreditate alla presidenza, arriva forte e chiara la smentita di Enrico Mazzarelli, che era in pole position nel toto-nomi: «Non ho presentato il curriculum» fa sapere. Dunque non sarà l’ex segretario generale della Regione a guidare la municipalizzata per i prossimi tre anni.

Un fatto che trova conferma anche nell’indicazione della lista civica di riferimento di Mauro Di Dalmazio, a cui Mazzarelli è riconducibile, che per la presidenza Team ha dettato una sua linea: «Non un esponente proveniente dalla politica, ma una figura tecnica fuori dalle logiche di potere». Una decisione, quella di Mazzarelli, che sarebbe anche conseguenza di divisioni sul suo nome all’interno del centrodestra. Smentisce ambizioni verso la Team anche Serafino Impaloni, riconducibile anch’egli al gruppo di Di Dalmazio e ritenuto spendibile per la presidenza. Anche Impaloni non ha presentato il curriculum.

Ha invece avanzato la sua candidatura Marco Bacchion, appena nominato amministratore unico della Gran Sasso teramano e indicato da molti tra i “papabili” poiché ritenuto al sicuro dalla legge anticorruzione che vieta l’accumulo di cariche per esponenti di recente incarico politico. Bacchion vanta un’esperienza amministrativa alle spalle, è stato presidente dell’Adsu e assessore regionale ma in un passato sufficientemente lungo per non andare in contrasto con la legge anticorruzione che vincolano le scelte del sindaco.Un nome spunta anche nel centrosinistra visto che a farsi avanti con il suo curriculum c’è l’esponente del Pd Maurizio Angelotti. Non è dato sapere, poiché ritiene «non sia appannaggio della stampa» se sul suono del gong Ermanno Ruscitti, presidente del Mote anch’egli dato tra i ‘papabili’, abbia presentato la sua candidatura alla presidenza della Team.

Di sicuro c'è che anche l'orientamento del sindaco Brucchi è quello di scegliere una figura tecnica per la guida dell'ente, ma le conferme arriveranno solo la prossima settimana, quando il primo cittadino tornerà dal viaggio a Memmingen e indicherà il successore di Fernando Cantagalli alla guida della municipalizzata.

Marianna De Troia

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