Team, via l’amministratore Ranalli

Il socio privato, rappresentato dalla curatela fallimentare, gli ha revocato l’incarico: rapporto di fiducia compromesso
TERAMO. Si è chiusa ieri mattina l'esperienza di Luca Ranalli come amministratore delegato della Team. Il curatore fallimentare designato dal tribunale di Venezia Marco Basaglia ha comunicato la decisione di revocargli l'incarico durante l'assemblea dei soci alla quale erano presenti il sindaco Maurizio Brucchi e il presidente del consorzio Mote Ermanno Ruscitti. Ranalli, nominato nel dicembre del 2013 dal custode giudiziale della quota azionaria privata della Team per effetto dell'inchiesta avviata dalla procura di Catanzaro in cui era coinvolta l'Enertech, che deteneva il pacchetto di minoranza della società mista, esce di scena con due mesi anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato.
Il suo incarico doveva concludersi in aprile, ma Basaglia durante l'assemblea ha evidenziato che il rapporto di fiducia con l'amministratore delegato era stato da tempo compromesso dalla mancata condivisione delle iniziative riguardanti la gestione societaria per cui ha ritenuto di dovergli revocare l'incarico. Le funzioni di Ranalli sono state affidate ad interim e solo per l'ordinaria amministrazione al presidente della Team Pietro Bozzelli, in attesa della nuova designazione da parte del curatore fallimentare. La revoca annunciata ieri mette fine anche al rapporto sempre più burrascoso tra l'ormai ex amministratore delegato e Brucchi. L'apice dello scontro, che ha riguardato anche il calcolo e la liquidazione degli arretrati dovuti dall'amministrazione per la raccolta dei rifiuti porta a porta, è stato toccato con il ricorso al Tar presentato da Ranalli contro la gara a doppio oggetto bandita dal Comune per l'individuazione del nuovo socio privato e il riaffidamento dei servizi gestiti dalla Spa. L'ex amministratore delegato ha contestato l'inserimento nel bando della realizzazione dell’impianto di cremazione al cimitero di Cartecchio sulla base di un progetto già realizzato dalla Team e che dunque, secondo lui, non poteva essere affidato al nuovo partner privato.
Oltre al suo, però, sono stati presentati con motivazioni diversi altri due ricorsi al Tar, firmati dalle società Rieco e Diodoro Ecologia, per ottenere l'azzeramento del bando. Il Tar si pronuncerà nel merito delle tre istanze nell'udienza fissata per l'8 marzo, ma nel frattempo la procedura avviata dall'amministrazione va avanti.
E' stata aperta ieri mattina, infatti, l'unica busta arrivata in municipio con la manifestazione d'interesse a partecipare alla fase preliminare di gara chiusa a metà novembre. Si tratta di quella presentata dalla cooperativa ravennate Ciclat Ambiente, in rappresentanza di un consorzio di servizi vari, che ha risposto all'invito del Comune. Con l'apertura del plico l'amministrazione potrà verificare, anche con l'aiuto dell'Anac, l'Autorità anticorruzione a cui sarà inviato l'incartamento, che l'unico concorrente in corsa abbia i requisiti per poter presentare un'offerta concreta sulla gestione decennale dei servizi per un valore di cento milioni di euro.
«Stiamo completando tutti i passaggi propedeutici», sottolinea Brucchi, «in attesa della decisione del Tar da cui dipenderà l'avvio della fase decisiva della gara». L'avvicendamento dell'amministratore delegato, dunque, arriva in una fase delicata dell'attività della Team. Nell'assemblea di ieri Bozzelli ha confermato la propria disponibilità immediata a lasciare la presidenza della società, ma proprio per la particolarià della situazione Brucchi lo ha invitato a restare al suo posto.
Gennaro Della Monica
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