Team, è tutto congelato in attesa del nuovo socio

4 Aprile 2019

Non si presenta la curatela dell’Enertech e l’assemblea dei soci va deserta D’Alberto ribadisce: «Su debiti e crediti serve una soluzione mediata»

TERAMO. L’assemblea della Team è andata deserta, ma un segnale comunque l’ha dato sulla vertenza per debiti e crediti con il Comune.
Alla convocazione per ieri alle 15 non ha risposto Marco Basaglia, curatore fallimentare nominato dal Tribunale di Venezia che gestisce il pacchetto azionario dell’Enertech, pari al 49% del capitale sociale. L’attesa decisione sulla prosecuzione dell’arbitrato con il Comune per il recupero di circa tre milioni di euro, tra quote pregresse Tari non riscosse dall’azienda per morosità e conguagli dovuti per servizi resi all’ente, non c’è stata. Non si può parlare di nulla di fatto, però, perché l’assenza di Basaglia è risultata in qualche modo eloquente. Tra poco meno di due settimane, infatti, scadranno i termini della procedura avviata proprio dal curatore fallimentare per la cessione della quota privata della Team. A breve, insomma, potrebbe entrare in scena un nuovo socio che dovrebbe dire la sua sulla gestione del credito vantato nei confronti del Comune, che tra l’altro è anche azionista di maggioranza relativa della partecipata a cui è affidata la raccolta dei rifiuti porta a porta. La mancata partecipazione di Basaglia, che ha fatto saltare l’assemblea in quanto lo statuto richiede la presenza della parte privata oltre che della maggioranza degli azionisti, congela di fatto la situazione. Tanto che il sindaco Gianguido D’Alberto e il presidente del consorzio Mote Ermanno Ruscitti, l’altro azionista pubblico della società con il 2%, hanno fatto mettere a verbale la richiesta di una nuova convocazione in data successiva al 16 aprile, giorno indicato per la scadenza della procedura di cessione della quota privata.
Fino a quel momento, dunque, le posizioni relative al debito del Comune resteranno identiche e contrapposte. I vertici della Team ritengono che l’arbitrato sia un atto dovuto connesso al loro ruolo di amministratori incaricati di curare gli interessi dell’azienda. Per il sindaco, invece, è necessaria una soluzione mediata che eviti uno strappo con l’ente rimasto il principale cliente della società. «Sono molto allarmato», afferma D’Alberto dopo la presa di posizione ribadita al Centro dall’amministratore delegato della Team Pietro Pelagatti, «non si può partire dal presupposto di tutelare il proprio ruolo, ma bisogna salvaguardare l’azienda e i lavoratori». Il primo cittadino insiste sull’esigenza di «trovare un percorso alternativo che, nel rispetto della legge, garantisca stabilità alla società».
Il rinvio dell’assemblea, dunque, aggiunge tempo alla trattativa e a un possibile nuovo scenario interno alla Team.
©RIPRODUZIONE RISERVATA