Teatro ancora chiuso, è polemica

16 Luglio 2018

Cianella dell’opposizione accusa la giunta per i ritardi nei lavori

MOSCIANO . Montano le proteste e le critiche a Mosciano per la chiusura infinita del cine-teatro Acquaviva. I fatti risalgono al 2009 all’indomani del sisma che sconvolse l’Abruzzo settentrionale. La struttura fu ritenuta inagibile a seguito di un sopralluogo effettuato dall’Ufficio tecnico comunale. Si disse all’epoca che, per rendere di nuovo praticabile l’edificio, sarebbero occorsi 800mila euro scesi poi della metà e successivamente di nuovo risaliti alla cifra iniziale.
Il consigliere di Mosciano Nostra Maria Cristina Cianella ricorda: «L’allora amministrazione Di Marcello pensò di poter intercettare fondi legati alla ricostruzione, ma come feci rilevare, quella strada era impraticabile in quanto Mosciano non faceva parte del cratere». Nel 2012 sempre la giunta Di Marcello sottoscrisse una convenzione urbanistica con un’azienda che, a scomputo di vari oneri legati alla realizzazione di un fabbricato in località Stazione, subentrò nell’appalto per la ricostruzione del cinema «con un crono programma», come sottolinea Cianella, «mai rispettato». Dopo un po’ di tempo la ditta che avrebbe dovuto eseguire i lavori per far tornare agibile il cine-teatro chiese ulteriore tempo invocando il decreto Monti sulle imprese in sofferenza. «Nel 2016», afferma Cianella, « il Partito Democratico a sostegno della nuova giunta Galiffi, con un comunicato garantì la riattivazione a breve della procedura».
La capogruppo all’opposizione sottolinea: «Più volte ho suggerito di revocare quella convenzione per pubblico interesse non ritenendo concepibile che il Comune non potesse interessarsi direttamente dell’appalto. Intanto tutto è fermo da 9 anni. L’amministrazione comunale ha più volte minacciato la messa in mora e l’escussione di una fidejussione rilasciata a garanzia dall’impresa, ma grazie a Mosciano Democratica il cinema-teatro è ancora un desiderio irrealizzato». (al. al.)