Teatro gelido, il Comune diffida il gestore

La Solti invitata a rispettare la convenzione dopo le proteste degli spettatori dell’Amleto
TERAMO. Gelo a teatro. La rigida temperatura in sala durante la rappresentazione dell'Amleto, lunedì sera al Comunale, ha messo alla sbarra il gestore della struttura. Per proteggersi dal freddo pungente gli spettatori hanno dovuto assistere allo spettacolo imbacuccati, con giacconi, guanti, sciarpe e cappelli come se fossero in un'arena. Il problema è stata segnalato nel consiglio comunale di giovedì da Maurizio Verna, che è anche consigliere della Riccitelli, la società che cura il cartellone teatrale, secondo cui la sala era talmente gelida da consigliare quasi l'abbandono prematuro della rappresentazione. Per la verità la questione era stata già portata all'attenzione dell'amministrazione, tanto da indurla a inviare un monito alla Solti di Velletri a cui è affidata la struttura fino a giugno. «Abbiamo scritto al gestore», specifica il primo cittadino, «di applicare con correttezza la convenzione fino alla scadenza del mandato». Tra cinque mesi, infatti, il cineteatro passerà sotto il controllo dell'Acs che si è aggiudicata la gara d'appalto a cui ha partecipato anche la Solti. Proprio la direttrice dell'associazione che rileverà la gestione della struttura, Eleonora Coccagna, si è sentita in dovere di chiarire a chi va attribuito il disservizio. «Ho dovuto precisare ad alcuni spettatori», spiega, «che la società responsabile della gestione del teatro al momento è la Solti che nulla ha a che fare con Acs».
In consiglio si è parlato, però, anche dei contributi economici che il Comune non versa più alla Riccitelli. Verna di fatto ha accusato l'amministrazione di mettere a rischio l'attività dell'associazione culturale suscitando la reazione stizzita di Brucchi. «La Riccitelli è in difficoltà non per i 12mila euro che non riceve dal Comune», ha ribattuto il primo cittadino, «ma per i 60mila euro in meno incassati dal governo».
Nella seduta di giovedì è stato discusso il pessimo posizionamento nella graduatoria nazionale del progetto proposto dall'amministrazione per il cosiddetto "bando delle periferie". A chiedere chiarimenti sul punto è stato il grillino Fabio Berardini, secondo cui l'intervento proposto dal Comune con Ater e Ferrovie che prevede il recupero dell'ex stadio, la riqualificazione delle case popolari di via Piave e l'arretramento della stazione non ha centrato l'obiettivo. A detta dell'assessore all'urbanistica Valeria Misticoni, il progetto sarà comunque finanziato dal governo. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

