Teatro provvisorio, dalla Scala istruzioni sul Parco della scienza

All’esame dell’amministrazione c’è il progetto del direttore dell’allestimento scenico milanese Servirebbero lavori di adeguamento dell’auditorium per arrivare a una capienza di 500 spettatori
TERAMO. Per il teatro provvisorio quella che si sta per aprire potrebbe essere la settimana decisiva. L'amministrazione comunale fra un paio di giorni prenderà visione di un progetto elaborato dall'ingegner Franco Malgrande, direttore dell'allestimento scenico della Scala di Milano, avente ad oggetto il Parco della scienza. Sull'ampio spazio, nato come auditorium ed utilizzato da alcuni anni anche come sala per il consiglio comunale, il Comune ha commissionato lo studio a Malgrande per capire se ci siano concrete possibilità di adibirlo a teatro provvisorio.
La fattibilità ci sarebbe intervenendo con lavori di miglioramento e adeguamento che permetterebbero la messa in scena di spettacoli teatrali ed una capienza di 500 spettatori al massimo. I costi si aggirerebbero attorno al mezzo milione di euro e il progetto potrebbe essere realizzato in pochi mesi, permettendo così alla società Primo Riccitelli di aprire la propria stagione il prossimo gennaio. Il tutto in attesa della riqualificazione del teatro comunale, che richiederà almeno due anni, e della realizzazione di un altro spazio culturale alle spalle del tribunale tramite un project financing sul quale sta lavorando l'Acs.
Un mese fa l'amministrazione comunale aveva partecipato a un Cda straordinario della Riccitelli proprio sul teatro provvisorio: nell'incontro erano emerse due possibilità. La prima: il parco della Scienza. La seconda: l'università, dove già quest'anno la società ha usufruito di spazi per i suoi spettacoli grazie a una convenzione. Comune e Riccitelli si erano lasciati con l'impegno di rivedersi entro fine maggio. Martedì verrà esaminato dagli amministratori il progetto di adeguamento del Parco della scienza e subito dopo si aprirà il confronto con le principali realtà culturali della città. Ma la soluzione della Gammarana incassa già critiche e perplessità. La consigliera di Forza Italia Caterina Provvisiero, nel corso dell'ultimo question time ha espresso disappunto soprattutto per quanto attiene i tempi dell'amministrazione sulla ricerca di uno spazio alternativo al teatro comunale. Mentre la consigliera civica Maria Cristina Marroni ha contestato con forza la location stessa, ritenendola non adatta: «Sentire che a maggio ancora non si ha idea di come sostituire il Comunale o, peggio, che si voglia portare il teatro in quella infelice sala che è il Parco della scienza, per un costo di 500mila euro, mi addolora profondamente. Quando leggo che qualcuno ha il coraggio di dire che questa maggioranza stia investendo molto in cultura, mi viene da ridere. Una buona amministrazione programma e, quando si trova a iniziare un’opera pubblica, ha già pronta l’alternativa». Se la scelta definitiva dovesse ricadere sul Parco della scienza andrebbe trovata una soluzione anche per la questione parcheggi, non essendovi spazi adeguati; mentre il consiglio comunale si trasferirebbe nella sala della Provincia e in un secondo tempo, a cantiere ultimato, all'Ipogeo.
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