Teatro romano da riqualificare: parte l’esame delle 13 offerte
TERAMO . C’è anche un rappresentante della soprintendenza regionale nella commissione che valuterà le proposte per il recupero del teatro romano. Lo stabilisce l’atto dirigenziale del Comune che...
TERAMO . C’è anche un rappresentante della soprintendenza regionale nella commissione che valuterà le proposte per il recupero del teatro romano. Lo stabilisce l’atto dirigenziale del Comune che designa i componenti dell’organismo. A loro è affidato il compito di scegliere la migliore tra le 13 offerte arrivate per completare, dopo l’abbattimento di casa Salvoni e della parte ancora in piedi di palazzo Adamoli, la riqualificazione dell’area archeologica. Quest’ultima, con l’ulteriore intervento previsto, che comporterà un investimento da 7,7 milioni di euro, diventerà un’arena da 600 posti. La commissione, chiamata a valutare le proposte, individuando quella più vantaggiosa per l’ente è formata dalla dirigente vicario Coletta Puritani, che assume le funzioni di presidente, dal funzionario Nicola D’Antonio, dal tecnico in rappresentanza della soprintendenza Marialuce Latini e dall’architetto dipendente comunale Valeria Maggitti, indicata come segretaria. L’appalto riguarda sia la progettazione esecutiva che la realizzazione dell’opera.

