Teatro romano, dal sindaco sì al sondaggio
Nessuna contrarietà all’iniziativa di Demos «ma non deve interferire con il percorso già avviato»
TERAMO. «Nessuna contrarietà». Con queste due parole il sindaco Gianguido D’Alberto spiega la posizione dell’amministrazione comunale nei confronti del sondaggio deliberativo sul recupero del teatro romano. La consultazione, indetta per venerdì dall’associazione Demos per mettere a confronto lo studio di fattibilità stilato nel 2010 da Giovanni Carbonara e il progetto preliminare presentato dall’architetto palermitano Girolamo Bellomo, è considerata dal primo cittadino un ulteriore momento partecipativo per la definizione dell’intervento da realizzare.
«Terremo conto con grande rispetto delle risultanze», spiega D’Alberto, «ma non potranno interferire in modo ostativo con il percorso avviato e che ha già coinvolto la cittadinanza». Ben venga il sondaggio, insomma, purché non comporti lo stravolgimento del progetto ormai in dirittura d’arrivo. La settimana prossima l’intervento approderà in consiglio comunale con l’aggiunta delle osservazioni da recepire in fase di progettazione definitiva. «Saranno presentate sia quelle della Soprintendenza che quelle di associazioni e ordini professionali», fa sapere il sindaco, «istituzionalizzando i momenti di partecipazione che ci sono stati finora». D’Alberto ricorda l’assemblea di inizio febbraio, in cui si aprì il dibattito pubblico sul progetto, che Bellomo definì un caso unico in Italia di conferenza dei servizi aperta alla città. All’effetto del coinvolgimento civico sul progetto, a detta del sindaco, va riferito anche il suo primo atto dopo l’insediamento. «Ho scritto al progettista per far eliminare la copertura che era stata prevista inizialmente», afferma il sindaco, «proprio perché questa era l’indicazione che veniva dalla città». Si è arrivati così, tiene a evidenziare D’Alberto, alla soluzione prospettata da Bellomo sulla base dello studio di Carbonara. «La volontà di tutti, anche quella di Demos, è raggiungere l’obiettivo», conclude il primo cittadino, «per cui il progetto andrà avanti con i tempi calendarizzati». (g.d.m.)
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