Teatro romano, gara entro fine anno

23 Luglio 2019

Ad annunciarlo è il sindaco D’Alberto dopo l’ultimo incontro con la soprintendenza e l’architetto Bellomo

TERAMO. Il recupero del teatro romano andrà in gara d’appalto entro l’anno. Ad annunciarlo è il sindaco Gianguido D’Alberto dopo l’incontro di ieri con i rappresentanti della soprintendenza regionale archeologica e l’architetto Girolamo Bellomo che sta predisponendo il progetto definitivo dell’intervento. Restano da chiarire un paio di aspetti tecnici per arrivare alla stesura dell’elaborato che diventerà esecutivo con l’avvio della procedura di appalto. La soprintendenza ha di nuovo posto l’accento sulla copertura dei resti di epoca imperiale e sul restauro del sito da riutilizzare come spazio per spettacoli all’aperto da 600 posti tramite l’abbattimento di casa Salvoni e del moncone ancora in piedi di palazzo Adamoli. Per la protezione delle gessareniti particolarmente friabili che compongono l’antica struttura l’amministrazione ha confermato l’intenzione di adottare soluzioni non impattanti che evitino di inscatolare il teatro romano come avvento in passato per altri siti archeologici. Sulla sistemazione dell’area, invece, sarà necessario un approfondimento da inviare alla soprintendenza.
La progettazione comunque è in fase avanzata e per settembre l’amministrazione convocherà la conferenza dei servizi per l’ultima verifica e l’apertura della fase successiva. L’intervento, dopo l’approvazione del progetto preliminare, tornerà in consiglio comunale per l’adozione della variante urbanistica connessa alla demolizione dei due edifici che tutt’ora coprono la cavea bassa. Al di là della scadenza fissata per il via all’appalto D’Alberto sottolinea la collaborazione con la soprintendenza. «Intendiamo intensificare questa linea sinergica che a noi pare la più opportuna», spiega, «non solo per risolvere i problemi che emergono nelle diverse fasi ma anche perché grazie a tale modalità possono essere evitati problemi futuri». Da qui deriva, dunque, «l'obiettivo ambizioso di avviare la gara entro la fine dell'anno in corso». D’Alberto coglie l’occasione anche per ribadire un concetto riemerso anche durante la riunione di ieri. «Non esiste alcun progetto alternativo», fa notare, «quello che stiamo ora praticando è l'unico percorso possibile per il recupero pieno e funzionale del teatro romano». Il sindaco ricorda che oltre agli stanziamenti di 1,5 milioni di euro da parte di ministero dei Beni culturali, Regione e Fondazione Tercas, l’amministrazione ha destinato all’intervento un milione di euro dei fondi assegnati dal governo per il progetto di sviluppo urbano sostenibile. Il percorso avviato, insomma, chiarisce il primo cittadino «è l'unico che va portato avanti e perfezionato in vista della sintesi definitiva».
L’incontro di ieri è servito anche a stringere la collaborazione tra Comune e soprintendenza in vista della riqualificazione dell’area archeologica della Madonna delle Grazie. La recinzione e la copertura saranno smantellate per creare un parco collegato al centro storico. «Il finanziamento di 1,7 milioni ottenuto dalla soprintendenza consentirà, così come nelle intenzioni dell’amministrazione», conclude D’Alberto, «di riqualificare l'intera area per la quale da decenni manca una autentica ed efficace programmazione».
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