Teatro romano, il ministro s’impegna a dare i soldi

Franceschini però rivela a una delegazione teramana che lo stanziamento annunciato dal predecessore Ornaghi di fatto non c’è: «Avvierò una verifica»
TERAMO. Dall’incontro romano di una delegazione teramana con il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini sul tema del recupero del teatro dell’antica Interamnia sono venute fuori, ieri, una bella notizia e una brutta. La bella è che Franceschini si è impegnato a dare seguito all’impegno che il suo predecessore Lorenzo Ornaghi prese nel 2012, annunciando lo stanziamento di un milione e mezzo di euro che, insieme alle analoghe somme stanziate da Regione e Fondazione Tercas, avrebbe completato i quattro milioni e mezzo necessari per recuperare la cavea del teatro romano e renderla fruibile. La brutta notizia è che, a quanto pare, di fatto lo stanziamento annunciato da Ornaghi non c’è. «Franceschini e il suo direttore hanno detto che faranno una verifica», riferisce il sindaco Maurizio Brucchi, «comunque sono soddisfatto, l’incontro è stato positivo, con i chiari di luna attuali il ministro avrebbe benissimo potuto dirci che i soldi non ci sono e invece si è impegnato a darceli».
L’incontro di Roma ha visto protagoniste una delegazione radicale guidata da Marco Pannella, con Rita Bernardini, Elisabetta Zamparutti e Vincenzo di Nanna e una di Teramo Nostra, con Piero Chiarini e Alberto Melarangelo. Oltre al sindaco c’era il capo dell'opposizione Manola Di Pasquale.
I Radicali e Teramo Nostra hanno «apprezzato l'interesse manifestato dal ministro per il recupero del teatro romano di Teramo e l'impegno a trovare le risorse finanziarie di competenza». La delegazione teramana ha invitato Franceschini a recarsi quanto prima a Teramo «per verificare di persona l'importanza del recupero di quest'opera dall'immenso valore storico e architettonico».©RIPRODUZIONE RISERVATA

