Teatro romano, passo decisivo: via libera al piano per il recupero

15 Ottobre 2022

La giunta vara il progetto definitivo dei lavori nell’area archeologica: via al cantiere a febbraio 2023 Il sindaco: «Abbiamo realizzato in quattro anni ciò che per trenta è rimasto solo un vago annuncio»

TERAMO . «Cambiamo la storia di Teramo»: con queste parole il sindaco Gianguido D'Alberto annuncia l'ultimo fondamentale step che spalanca fattivamente le porte al recupero complessivo del teatro romano.
La giunta comunale ha infatti approvato il progetto definitivo dei lavori di valorizzazione dell'intera area archeologica: un passaggio che porterà a bandire a stretto giro la gara d'appalto integrato, con l'apertura del cantiere prevista entro febbraio 2023. Salvo imprevisti. Il progetto è il risultato degli adeguamenti e delle prescrizioni indicate dalla Soprintendenza e dal consiglio comunale, ed emerse dal confronto con le associazioni e i cittadini. Il recupero dell'area archeologica, che ha visto nel recente abbattimento di palazzo Adamoli e casa Salvoni un primo ed evidente passo verso l'inizio di un percorso concreto, passa da risorse importanti ottenute da canali diversi: l'intervento fa affidamento su 7.750.000 di euro finanziati con il Cis (Contratto interistituzionale di sviluppo), che si aggiungono ai 4 milioni già disponibili. Per la città si tratta di una svolta radicale, definita «epocale» dal sindaco D'Alberto alla luce dei decenni di stallo, attese e diatribe sul destino del prezioso sito archeologico. «Abbiamo realizzato in quattro anni ciò che per trent'anni è stato soltanto annunci, promesse e vaghi impegni. Siamo giunti alla realizzazione di una ipotesi progettuale in virtù della quale la città di Teramo può definire e costruire una prospettiva culturale attorno a cui sviluppare una rinnovata vocazione turistica ed una incoraggiante proiezione economica», commenta il sindaco, rivendicando il risultato raggiunto. «Un progetto di portata epocale che consegniamo a noi stessi e alle generazioni future. Ringrazio gli enti finanziatori quali Ministero, Fondazione Tercas e Regione Abruzzo, il cui contributo è stato determinante e un pensiero di gratitudine esprimo all’associazione Teramo Nostra, su questa vicenda sempre vigile e partecipe, e al compianto Marco Pannella che riservò ad essa attenzione speciale».
Il traguardo raggiunto sul teatro romano inorgoglisce tutta l'amministrazione. Per il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari si tratta di «un risultato che all’inizio sembrava quasi impossibile: ora, dopo la demolizione dei due fabbricati, possiamo iniziare a guardare all’intero progetto sotto un aspetto finalmente e concretamente risolutivo, perché a breve ci sarà l’incarico per l’affidamento dei lavori. Questo traguardo premia il lavoro paziente condotto sin dall’insediamento dell’attuale amministrazione. I referenti istituzionali e gli enti finanziatori hanno ora l’evidenza concreta dell’idea che anima non solo noi amministratori ma l’intera città», dice Cavallari, che confida su tempistiche rapide per l'apertura del cantiere: «Adesso dovremo accelerare al massimo per la gara e giungere al più presto all’affidamento dei lavori».
Soddisfazione viene espressa anche dall'assessora all’urbanistica Stefania Di Padova: «Il lavoro condotto da questa amministrazione in anni particolarmente difficili, ha consentito di colmare tutte le lacune che avevano impedito il reale sviluppo dell’idea: da quelle finanziarie, per le quali ora c’è la copertura integrale; a quelle progettuali, condotte in sinergia con cittadini e istituzioni, in particolare la Sovrintendenza che ha affiancato l’amministrazione per arrivare alla gara; a quelle amministrative, per le quali gli uffici si sono prodigati con meritorio impegno». (v.m.)
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