«Teatro romano, è tutto fermo»
Bartolini (Pd) propone di istituire una commissione con tecnici
TERAMO. «Che fine ha fatto il recupero del teatro romano?». Il quesito è posto dal consigliere comunale del Pd Flavio Bartolini che accusa l'amministrazione di non aver mai posto la giusta attenzione a questo intervento che definisce «d'importanza strategica da punto di vista economico e sociale per la città». Secondo il rappresentante dei democratici, invece, «è tutto dimenticato... tutto fermo». Il consigliere si chiede, dunque, se lo stallo in cui si trova il progetto dipenda errori procedurali o amministrativi.
Di sicuro, a suo dire, la situazione ha evidenziato la «chiara incapacità dell'amministrazione». Il recupero del teatro romano, insomma, merita un intervento risolutivo. Per questo Bartolini propone l'istituzione di una «commissione ad hoc formata da tecnici con comprovata competenza in materia urbanistica, in diritto amministrativo, in geotecnica, in ingegneria civile e in storia dell'arte e da una componente politica formata da consiglieri comunali di maggioranza e opposizione». L'organismo dovrebbe operare a titolo gratuito e sarebbe al massimo di dieci componenti. Di questi al massimo quattro dovrebbero essere consiglieri, gli altri sarebbero tecnici e rappresentanti di associazioni che sostengono il recupero del teatro romano.
Bartolini avanzerà la proposta anche nel consiglio comunale di oggi dedicato alle interrogazioni e nel frattempo sollecita il sindaco Maurizio Brucchi a «riprendere un percorso che possa ridare lustro alla nostra città». La risposta del primo cittadino chiama in causa il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che a settembre si era impegnato a trovare il milione e mezzo con cui governo dovrebbe contribuire alla realizzazione dell'intervento. «Siamo in attesa di quei soldi», puntualizza, «Bartolini potrebbe darsi da fare per ottenerli: il ministro è del suo stesso partito». (g.d.m.)
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