Tecnici e sindaci a confronto sulla nuova legge urbanistica

20 Ottobre 2024

CONTROGUERRA. Entro il 2025 i Comuni dovranno perimetrare il territorio urbanizzato; entro il 2028 andranno approvati i nuovi Piani urbanistici comunali. Nel frattempo, stop a varianti urbanistiche e...

CONTROGUERRA. Entro il 2025 i Comuni dovranno perimetrare il territorio urbanizzato; entro il 2028 andranno approvati i nuovi Piani urbanistici comunali. Nel frattempo, stop a varianti urbanistiche e limitazioni a permessi di costruire. Su questi argomenti si è tenuto venerdì, a Controguerra, il primo di una serie di incontri promossi dell'Ordine degli architetti della provincia di Teramo per illustrare ad amministratori, tecnici e cittadini i contenuti della legge regionale sul governo del territorio, approvata nel dicembre scorso.
Alla presenza del sindaco Franco Carletta e della presidente dell'Unione dei Comuni Val Vibrata, Cristina Di Pietro, si sono alternati i relatori Giustino Vallese, vice presidente dell'Ordine; Donato Di Ludovico, presidente dell'Inu Abruzzo; Fabio Andreassi dell’Ance Abruzzo e Raffaele Di Marcello, presidente di Unitel. Sono stati illustrati i contenuti della legge, evidenziandone opportunità e criticità, e sono state evidenziate le procedure applicabili nel cosiddetto "periodo transitorio" che prevede, fino all'approvazione dei nuovi Piani urbanistici comunali (entro il 21 dicembre 2028), il blocco delle varianti urbanistiche e, dopo la perimetrazione del centro urbanizzato (a partire dal 22 dicembre 2025), la limitazione del rilascio dei permessi di costruire. Una norma necessaria, è stato affermato, che necessita ancora di qualche correttivo per risolvere criticità e problematiche applicative che sono già emerse e che emergeranno nelle successive fasi di applicazione.
«Manca però ancora», è stato sottolineato dal presidente regionale Unitel, Di Marcello, «la piena consapevolezza di sindaci e amministratori comunali anche in vista delle scadenze previste dalla normativa (2025 e 2028) che, data la complessità delle procedure previste, appaiono imminenti e necessitano di mettere in atto, da subito, tutte le azioni propedeutiche».