Teleponte, l’acquirente frena «Non ci hanno dato i conti»

19 Luglio 2016

Si complica la trattativa per la cessione della storica emittente teramana, salta l’incontro di giovedì ma la Fincapital Risc non chiude la porta definitivamente: «Stiamo ancora dialogando»

TERAMO. Si complica, e non poco, la trattativa per l’acquisto di Teleponte da parte della Fincapital Risc, società che fa parte del gruppo finanziario Globotrust Holding sa. Il rappresentante della società Marcello Gianferotti ha inviato una lettera alle parti – Provincia, proprietà e dipendenti di Teleponte, Cgil e sindacato giornalisti – facendo presente di non essere in grado di fare alcuna proposta poiché non ha potuto ancora analizzare i bilanci dell’emittente teramana. «In base agli accertamenti sino ad oggi esperiti», scrive Gianferotti, «non risulta in alcun modo possibile completare l’operazione di due diligence (l’esame della situazione finanziaria, ndr) in tempi brevi e comunque entro i tempi auspicati». Questo non solo perché non è ancora in possesso della documentazione, ma anche per altri due motivi: «In primo luogo l’azienda Fin Television Srl (proprietaria di Teleponte, ndr) non ha ancora potuto procedure al deposito del bilancio 2015; in secondo luogo perchè manca ad oggi un accertamento completo e certificato circa l’effettiva natura ed esigibilità dei crediti e la valutazione dell’effettivo indebitamento netto reale dell’azienda (valutando eventualmente anche alcuni margini di trattativa circa i debiti finanziari, fiscali e verso fornitori)». Stando così le cose, secondo Gianferotti «non sussistono ancora ad oggi margini e presupposti operativi idonei per poter dare il via libera all’operazione intrapresa secondo l'ipotesi procedurale sino ad oggi percorsa».

La trattativa dunque è in stallo, ma questo tuttavia non significa che la Fincapital Risc voglia tirarsi indietro definitivamente, anzi lascia ancora una porta aperta. «Stiamo dialogando e lavorando con l’azienda per concludere il quadro informativo e documentale quanto prima», scrive ancora Gianferotti, «ma dobbiamo prendere atto che la nostra decisione non può essere presa se non dopo aver chiarito in modo completo e formale le incognite esistenti».

«Alla luce di quanto sopra», conclude l’imprenditore, «ci pare superfluo presenziare all’appuntamento di giovedi 21 in quanto non sarà in alcun modo possibile terminare il nostro operato entro quella data. Per chiarezza confermiamo il nostro interessamento, ma capirete bene che non possiamo dare seguito ad alcuna procedura (anche perchè, come noto, esistono svariate procedure di carattere tecnico percorribili per il raggiungimento dello scopo che meritano d’essere ancora valutate con la controparte) se non dopo il completamento della revisione e la verifica di atti formali da parte dell'azienda Fin Television che per svariati motivi non sono ancora avvenuti». (red.te.)

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