Teleponte, riprende la protesta
L’editore non paga gli stipendi arretrati, da oggi notiziari senza servizi filmati
TERAMO. Nel momento in cui spunta – almeno sulla carta – un possibile acquirente, la proprietà di Teleponte non paga gli stipendi arretrati alla scadenza prevista. Così, giornalisti e tecnici riprendono lo stato di agitazione e da oggi leggeranno i notiziari senza servizi filmati.
Il comunicato diffuso ieri dal Sindacato giornalisti abruzzesi e dalla Filctem Cgil recita: «La redazione e il personale tecnico di Teleponte, con senso di responsabilità e spirito di sacrificio, hanno garantito contenuti e trasmissioni mantenendo viva la testata editoriale nonostante le difficoltà. Pur essendo venuti a conoscenza di un fatto nuovo, l'esistenza di un soggetto imprenditoriale che ha avviato una trattativa per rilevare la società Fin Television (circostanza che sarà valutata all'esito del tavolo che si svolgerà in Provincia con i rappresentanti della nuova proprietà), siamo costretti a rilevare che l'impegno dell'attuale proprietà di erogare gli stipendi ancora sospesi entro il 30 giugno non è stato rispettato. Il pagamento delle quattro mensilità dovute rappresenta una condizione imprescindibile per i dipendenti. Pur comprendendo la complessa vicenda che ruota attorno ad eventuali passaggi societari ed augurandoci che questi possano concludersi positivamente con il mantenimento dei livelli occupazionali, giornalisti e personale tecnico, riuniti in assemblea, proclamano lo stato di agitazione assicurando i notiziari ma astenendosi dai servizi filmati. La protesta andrà avanti sino al pagamento degli stipendi».
Quanto al possibile acquirente si sa solo che si tratta di Fin Capital Risc, una società finanziaria con sedi a Roma, Silvi Marina e Barcellona (Spagna) controllata e partecipata dalla svizzera GloboTrust. Il suo amministratore, Marcello Gianferotti, si siederà in Provincia, al tavolo della vertenza sindacale di Teleponte, il prossimo 11 luglio per illustrare le proprie intenzioni e il pre-accordo che avrebbe firmato con l’editore di Teleponte Aldo Di Francesco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

