Teleponte verso il salvataggio

30 Marzo 2018

Fissata per il 10 aprile l’udienza di omologa del concordato preventivo

TERAMO. Quasi completato il salvataggio di Fin Television, la società editrice della storica emittente tv teramana Teleponte. Il 16 marzo scorso è stato trasmesso dal tribunale di Teramo il decreto di apertura del giudizio di omologazione per la procedura di concordato preventivo. La procedura, svoltasi sotto il controllo del giudice delegato Giovanni Cirillo e del commissario giudiziale Raul Costantini, terminerà con l’udienza di omologa conclusiva fissata per il 10 aprile. In una nota il presidente del cda di Fin Television Chiara Morrone «vuole ringraziare tutti i suoi creditori per la fiducia manifestata approvando la proposta di concordato preventivo presentata a gennaio 2017 al fine di superare lo stato di crisi ed evitare il fallimento». La proposta di concordato preventivo formulata dalla società, con l'assistenza di Lorenzo Tullii, «si basa su di un piano», si lege ancora nela nota, «che attraverso la continuità dell'attività d'impresa consentirà il miglior soddisfacimento dei creditori rispetto al fallimento.Seppur con molte difficoltà, e nonostante tanto ci sia ancora da fare, la società è riuscita ad implementare il processo di ristrutturazione recuperando la sua posizione e la fiducia del mercato.Anche le previsioni di entrata hanno trovato conferma e attualmente vi è già una buona copertura del fabbisogno necessario per gli impegni concordatari. Questo significa, in sintesi, che l'emittente televisiva Teleponte proseguirà la sua attività come ha sempre fatto nel rispetto dei numerosi telespettatori che quotidianamente seguono con affetto la storica emittente teramana»,