Tensione tra sindaco e Team per i debiti

29 Novembre 2018

L’azienda annuncia la richiesta di arbitrato per riscuotere 3,7 milioni. D’Alberto: decisione anomala

TERAMO. «Anomala». Il sindaco Gianguido D’Alberto usa questa la parola per definire la richiesta di arbitrato della Team sui crediti vantati nei confronti del Comune. Saranno gli esperti nominati dal tribunale, dunque, a fare chiarezza sulla legittimità della somma indicata dalla società, circa 3,8 milioni di euro, come corrispettivo mai liquidato per i servizi forniti all’ente.
La richiesta di arbitrato è stata annunciata al primo cittadino dal presidente Pietro Bozzelli, designato dal precedente sindaco Maurizio Brucchi prima della sua caduta, e dall’amministratore delegato Pietro Pelagatti, in rappresentanza della curatela fallimentare che detiene la quota privata della Team, durante un incontro tenuto ieri. D’Alberto non l’ha presa affatto bene. L’anomalia, secondo lui, risiede nel fatto che la richiesta è arrivata a tre giorni dall’assemblea, convocata per domani proprio sua richiesta, proprio per definire la questione del rapporto debiti-crediti tra Comune e società partecipata. «Abbiamo dimostrato fin dall’inizio disponibilità a a risolvere questa situazione ereditata dal passato e frutto di relazioni negative tra le due parti», osserva il primo cittadino, «ma questa decisione induce forte preoccupazione perché innalza il tiro del confronto». L’arbitrato, per quanto non sia una citazione in giudizio in senso stretto, crea nuova tensione tra la Team e il Comune.
«Oltre che socio di maggioranza», ricorda il sindaco, «siamo il principale e quasi unico cliente della società». L’atteggiamento dei vertici dell’azienda, insomma, dovrebbe essere ben diverso. Anche perché la soluzione prospettata nel corso del colloquio di ieri rischia di depotenziare l’effetto dell’assemblea. «L’ho richiesta il 26 ottobre», ricorda D’Alberto, «è stata convocata poco più di un mese dopo e con questa decisione si rischia di condizionare o comunque di sovrapporsi al confronto assembleare».
Il sindaco sottolinea l’impegno dell’amministrazione nella ricerca di una linea condivisa per risolvere questione di debiti e crediti. «Si tratta di una situazione che si è trascinata nel tempo», osserva, «e per la quale avevamo trovato una convergenza che per il bene dell’azienda e del suo futuro». Ora però le cose si complicano. «Avvieremo azioni», conclude il sindaco, «per una continuità operativa, ma verificando la gestione del passato anche recente». (g.d.m.)
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