Tenta di sedare una zuffa: accoltellato

Autista della Baltour prova a separare due passeggeri violenti e viene colpito al petto: non è grave. I litiganti fuggono
TERAMO. Sebbene il ferito per fortuna se la sia cavata con poco, è certamente grave l’episodio di sangue avvenuto ieri pomeriggio in piazza Garibaldi: protagonisti due passeggeri di un bus delle linee urbane e l’autista del mezzo, che ha cercato di separarli mentre si stavano azzuffando ed è stato colpito di striscio al petto da una coltellata, finendo in ospedale. Com’è facile intuire vista la convulsa dinamica dei fatti e il punto in cui l’arma da taglio ha colpito, poteva andare molto, molto peggio.
L’alterco tra i due passeggeri, secondo una prima versione dei fatti, è cominciato a bordo del bus della Baltour e dalle parole grosse si è passati in pochi minuti alle vie di fatto. Una volta che il mezzo è arrivato alla fermata di piazza Garibaldi, l’autista ha invitato i due a scendere per garantire sicurezza agli altri passeggeri. I due lo hanno fatto ma hanno continuato ad azzuffarsi davanti alla pensilina sul lato di corso San Giorgio. Qui nelle mani di uno dei due è comparso un coltello. A quel punto l’autista della Baltour, il 43enne M.D.F., è coraggiosamente sceso dal bus e ha tentato di separare i contendenti. Uno di loro ha però colpito l’autista al petto, difficile dire al momento se con la volontà di fargli male o in maniera accidentale, ovvero nella foga della colluttazione. I due litiganti alla vista del sangue si sono allontanati di corsa, le persone che hanno assistito alla scena hanno chiamato il 118 e sul posto è arrivata l’ambulanza che ha trasportato M.D.F. all’ospedale Mazzini in codice giallo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Teramo, supportati da una volante della polizia, per avviare le indagini del caso ascoltando i testimoni. Fino a ieri sera i due uomini, a quanto pare entrambi italiani, protagonisti della zuffa non erano stati rintracciati. Per l’autore del ferimento si procederà non a querela di parte ma d’ufficio, perché – a prescindere dalla prognosi stabilita dai medici – la lesione inferta è aggravata dal fatto che la vittima in quel momento, essendo in servizio come autista, era un pubblico ufficiale.
Quanto al ferito, i medici del Mazzini hanno deciso di trattenerlo per la notte in via precauzionale ma già stamattina dovrebbe essere dimesso.
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