Tentano di derubare due anziani con la scusa di comprare casa

Silvi, la polizia arresta due rom di Chieti e Pescara e denuncia un terzo. Si cerca un altro complice I truffatori messi in fuga dalla figlia delle vittime e incastrati dalle immagini di una telecamera
SILVI. Finti postini, finti carabinieri, finti avvocati, finte assistenti sociali, finti compratori di casa: ogni stratagemma è buono per truffare, raggirare, derubare sempre più anziani, vittime di chi per agire fa leva su solitudine ed età inventando di volta in vola scuse diverse. E solo qualche coincidenza, a volte, riesce a far saltare i piani.
Come è successo a Silvi dove il furto nell’abitazione di una coppia di ultrasettantenni è stato sventato dalla presenza della figlia che alla vista di quelle due donne che rovistavano nella camera da letto di mamma e papà si è messa ad urlare mettendo in fuga le ladre. Le immagini catturate da un sistema di videosorveglianza della zona hanno fatto il resto e così dopo pochi mesi i truffatori che si erano spacciati per possibili acquirenti della casa dei due anziani sono stati identificati e arrestati. Si tratta di una famiglia di rom residente tra Chieti e Pescara: per S.E., 57 anni, e la sua compagna B.C., di 64 anni, (già conosciuti alle forze dell’ordine) sono scattate le ordinanze di misura cautelare in carcere firmate dal gip Domenico Canosa su richiesta del pm Davide Rosati. Per la figlia 24enne della donna è arrivata la denuncia e la misura di allontanamento da Silvi. Indagini sono in corso su un quarto complice. Le indagini, portate avanti dagli agenti del commissariato di Atri agli ordini della dirigente Ester Fratello, sono riuscite a risalire all’identità dei tre non solo grazie alle immagini, ma anche e soprattutto grazie alle testimonianze sia della figlia dei due e sia di una vicina di casa. Perchè è stata lei a riconoscere il volto di quell’uomo e di quella donna che quel giorno, incrociandola davanti alla palazzina, le hanno chiesto informazioni sulla casa messa in vendita in quel palazzo, ovvero l’appartamento dei due anziani. Ed è stata proprio con la scusa di chiedere informazioni sull’alloggio messo in vendita che i due si sono presentati nell’appartamento dei 70enni. Una volta in casa sono riusciti anche a svegliare la donna per farla uscire dalla camera da letto e portarla in cucina insieme al marito proprio per avere campo libero. E così mentre i due venivano bersagliati dalle domande sulla casa, la terza complice era riuscita ad intrufolarsi in camera da letto per rovistare alla ricerca di soldi e gioielli. Ma quel giorno in casa c’era anche la figlia della coppia di anziani che, dopo aver sentito rumori, è entrata nella stanza dei genitori e alla vista delle ladre ha iniziato ad urlare mettendo in fuga i ladri. Ancora una volta la polizia torna a mettere in guardia gli anziani e lancia un appello: non fate entrare estranei in casa per nessun motivo.
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