Tentato furto nel bar, due in carcere

15 Febbraio 2018

Cinquantenni teramani arrestati per un colpo a Piano della Lenta, per la polizia potrebbero averne fatti anche altri 

TERAMO. Per ora la polizia li accusa di un solo colpo, quello tentato ai danni del bar “Gran Caffè Lillà” di Piano della Lenta, ma non è escluso che le indagini possano evidenziare la loro presenza anche in altri episodi simili.
Due teramani di 50 anni sono stati arrestati dalla squadra mobile (diretta da Roberta Cicchetti) con l’accusa di essere gli autori del tentato furto messo a segno il 31 dicembre dell’anno scorso nel bar della frazione della teramana. Un colpo non riuscito solo per l’attivazione del sistema d’allarme sonoro e fumogeno. Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia i due, poco dopo la mezzanotte del 31 dicembre scorso, si sarebbero introdotti all’interno del locale forzando con degli arnesi da scasso la porta di ingresso posta sul retro per poi desistere a seguito dell’attivazione dell’allarme. D.U.L. e D.M.S., entrambi teramani, sono stati arrestati in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare. Un particolare contributo agli accertamenti della polizia è arrivato dalla visione delle immagini catturate da alcuni sistemi di videosorveglianza della zona che avrebbero immortalato i due. Ma le indagini della polizia sono proseguite e non è escluso che già nelle prossime settimane possano arrivare ulteriori novità. «La squadra mobile», si legge in una nota della questura, «ha incorso attivissime indagini volte a riscontrare, come sembra, la responsabilità dei predetti, unitamente ad altri, a “spaccate” attuate nei mesi scorsi in altre località della provincia». Perchè negli ultimi mesi numerosi sono stati i colpi e i tentati colpi messi a segno ai danni di bar, ma anche tabaccherie e ricevitorie. Sempre con la stessa tecnica: una delle porte d’accesso secondarie manomesse e forzate con arnesi da scasso.(d.p.)
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