Teramano condannato per rapina

16 Giugno 2017

Tre anni per il colpo alle Poste di Campovalano nel novembre dell’anno scorso 

TERAMO. A novembre 2016, insieme a un complice, si era reso protagonista di una rapina all'ufficio postale di Campovalano di Campli Un'accusa che ieri pomeriggio, al termine del processo con rito abbreviato davanti al giudice Domenico Canosa, è costata a un 36enne teramano, Roberto Paci, una condanna a tre anni e una multa di 800 euro. Il pubblico ministero Enrica Medori aveva chiesto la condanna a tre anni e mille euro di multa. L'uomo, insieme a un 37enne teramano , Alessandro Soinozzi, che per la stessa vicenda ha patteggiato una pena a due anni nel marzo scorso, era stato raggiunto a gennaio da un'ordinanza di custodia cautelare al termine delle indagini condotte dalla squadra mobile della questura di Teramo. Secondo quanto ricostruito all'epoca dagli agenti, mentre il complice avrebbe fatto da palo aspettandolo a bordo di un'auto con tanto di lampeggiante, il 36enne si sarebbe introdotto nell'ufficio postale puntando un coltello alla gola di un'impiegata e costringendola a consegnargli i soldi. Poi, con un bottino di poco più di 300 euro, i due sarebbero fuggiti senza lasciare traccia. Almeno fino a due mesi dopo, quando gli uomini della squadra mobile, diretti da Roberta Cicchetti, non li hanno identificati grazie a una serie di testimonianze e riscontri telefonici.
In base alla richiesta del suo legale, l’avvocato Gianfranco Di Marcello, Paci è stato sottoposto a una perizia psichiatrica che gli ha riconosciuto una seminfernità mentale per un disturbo della personalità. Un’attenuante di cui è stato tenuto conto nella sentenza, annullata però dalla contemporanea aggravante della recidiva infraquinquennale, dal momento che l’uomo era stato condannato per altri reati nel corso degli ultimi cinque anni. (red.te.)
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