Teramano muore d’infarto in bicicletta

La tragedia vicino a Torricella Sicura, Di Marco (52 anni) riconosciuto dopo dodici ore di indagini dei carabinieri

TORRICELLA SICURA. E’ uscito in bicicletta per fare un’escursione, approfittando della bella giornata di sole. Si è diretto sulla strada provinciale che da Torricella porta al Ceppo. Ma in località Colle Fiorito, poco più di due chilometri dopo Torricella, si è sentito male.

Erano più o meno le 9 di ieri mattina. E’ sceso dalla mountain bike, si è steso a terra e ha appoggiato le gambe sul muretto al lato della strada. Ma la precauzione non è bastata. L’uomo è stato colpito da un infarto fulminante che non gli ha lasciato scampo.

Un passante ha notato l’uomo disteso ai bordi della strada e ha dato l’allarme, chiamando il 118. Al momento della chiamata l’uomo era ancora in vita, ma aveva grosse difficoltà respiratorie. Quando sono arrivati i soccorsi è stato fatto un ultimo tentativo di rianimarlo, purtroppo inutile.

Constatato il decesso, ci si è posti il problema chi fosse il ciclista. Ma addosso non aveva documenti, nè un telefono cellulare su cui vedere gli ultimi numeri chiamati. Il corpo è stato trasportato all’obitorio del Mazzini e nel frattempo i carabinieri di Torricella Sicura hanno iniziato le ricerche. Hanno diramato ai vari comandi sparsi in provincia la notizia del decesso del ciclista. Ma solo ieri sera si è riusciti a risalire all’identità del ciclista: Elio Di Marco, teramano di 52 anni.

I familiari hanno aspettato fino all’ultimo che l’uomo tornasse a casa e hanno chiamato i carabinieri solo intorno alle 21.

L’uomo - che indossava una tuta da ginnastica azzurra e gialla - era in ottima forma, dal fisico asciutto e muscoloso di chi fa sport. E anche il fatto che abbia alzato le gambe per affrontare il malore è indica che conosceva alcune nozioni di primo soccorso. Ma la precauzione non gli è servita a nulla, in quanto l’arresto cardiocircolatorio è stato fulminante. Probabilmente il fatto che non portasse un telefono cellulare con sè è stato importante per l’evoluzione di quanto accaduto. Magari se avesse chiesto aiuto appena ha iniziato a sentirsi male forse si sarebbe potuto salvare. Non si sa infatti quanto tempo sia passato dal momento in cui Di Marco è sceso dalla bici perchè si sentiva male all’avvistamento da parte dell’automobilista. (a.f.)

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