Pescara, l’urlo di Gorgone: «La gioia è solo rimandata»

Il tecnico biancazzurro tra rabbia e rimpianti dopo il 2-2 di Carrara: «È vero che abbiamo buttato via tanti punti»
PESCARA. Così il tecnico dei biancazzurri Giorgio Gorgone alla fine della partita Carrarese-Pescara (2-2): «Lascio i complimenti agli altri e tengo per me la rabbia. Si deve capire che le partite non finiscono mai. Paradossalmente, una squadra può condurre una gara in modo pessimo per 90 minuti e poi vincerla in extremis. A noi, a dire il vero, non è mai accaduto. Non ricordo un incontro in cui il Pescara ha vinto senza meritarlo».
Anche a Carrara sono stati fatali gli ultimi minuti: «In venti minuti totali, tra la gara persa con la Sampdoria in casa e oggi (ieri, ndc), abbiamo buttato via sei punti. Un peccato. Quando si presenta l’occasione per chiudere i giochi bisogna essere spietati. Avremmo potuto andare sul 3-1 in una fase determinante del match. Certo, non posso dire che Insigne abbia sbagliato volontariamente quel rigore in movimento dopo il palo colpito da Meazzi. Impossibile che uno come lui sia arrivato sul pallone rilassato. Sbagliano tutti e bisogna accettarlo. Non è mia abitudine, come ho detto la settimana scorsa, cercare colpevoli. Ci sarà tempo per farlo, eventualmente». Ci sarà da soffrire fino alla fine: «Esatto, ma sono convinto che la gioia sia solo rimandata».
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